Per il 21 dicembre Diruz, Negah e Istituto culturale dell'Iran vi invitano a partecipare a una diretta aperta a tutti

Il 21 dicembre in Iran si celebra Shab-e Yalda. È la notte più lunga dell’anno. Da questo momento in poi, le giornate si allungano poco alla volta.

In questa notte le famiglie iraniane si riuniscono per mangiare anguria, cantare ed esprimere desideri attraverso le poesie di Hafez. Per esorcizzare il buio della notte, vengono accese candele e lanterne.

Mai come quest’anno abbiamo tutti bisogno di vedere la luce alla fine di questo lungo inverno.

Diruz e Negah, in collaborazione con l’Istituto culturale dell’Iran, hanno deciso di celebrare questa ricorrenza insieme, ma a distanza, in una diretta che ci auguriamo il più lunga e partecipata possibile.

Si inizia alle ore 21,30, si andrà avanti finché avremo poesie da declamare e voglia di stare insieme.

Chiunque lo vorrà, potrà intervenire per leggere una poesia, non necessariamente persiana.

Sarà anche possibile partecipare con proprie composizioni.

Possono partecipare tutti, con poesie di ogni Paese, di ogni lingua, su ogni tema.

PREMIAZIONI SHAB-E YALDA NOTTE DI POESIA

  • La migliore composizione della tavola di Yalda: CRISTINA BIANCIARDI
  • La migliore poesia originale: MELISSA FEDI
  • La migliore interpretazione di poesia non originale: MARYAM KARAMI

I premi sono gentilmente messi a disposizione dell’Istituto culturale dell’Iran.

https://open.spotify.com/episode/045tKp0Ic99N41bB4EL41K?si=rEEQJQSzTyiWXJ3LY7v3lw

Antonello Sacchetti

Giornalista, blogger, podcaster, autore di diversi libri sull'Iran.

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