Isfahan, maggio 2014. Cosa c’è di più sorprendente della normalità? In questo video un gruppo di studenti festeggia un compleanno nella grandiosa piazza Naqsh-e jahàn.

Avvertenza: la piazza oggi è intitolata all’Imam Khomeini, quindi nelle indicazioni a Isfahan si trova “Imam square”. Ma nella memoria storica degli iraniani, resiste il vecchio nome. 

Probabilmente non dovrebbe nemmeno essere una notizia questa: scene così se ne vedono a tutte le latitudini e in ogni tempo. Però per anni abbiamo letto soltanto notizie negative riguardo l’Iran. Come se in questo Paese non ci fosse spazio per l’allegria. E sono sicuro che non sono poche le persone che si stupiranno nel vedere queste immagini. Anche alcuni dei turisti italiani presenti a Isfahan erano evidentemente sorpresi della “normale” allegria a cui stavano assistendo.

Con questo non voglio dire che gli iraniani – e i giovani iraniani in particolare – non abbiano problemi, limitazioni e censure. Ma questo è un pezzetto di realtà che mi piacere riproporre così, al naturale.

E con l’occasione, mostrare anche un po’ di immagini di Isfahan. Da sola, merita il viaggio in Iran. Date un’occhiata e capirete perché.

Antonello Sacchetti

Giornalista, blogger, podcaster, autore di diversi libri sull'Iran.

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1 comment

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  • Mi manca tanto Esfahan. L’ho visitata tre anni fa e mi piacerebbe ritornarci. Questo post mi ha fatto venire nostalgia.

Antonello Sacchetti

Giornalista, blogger, podcaster, autore di diversi libri sull'Iran.

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