Non ha destato grandissima attenzione in Italia, ma la notizia è di quelle che contano: il 12 gennaio Iran e Gruppo 5+1 hanno definito in un vertice a Parigi i  termini dell’accordo sul nucleare delineato il 24 novembre 2013 a Ginevra.

In base a questo accordo, dal 20 gennaio l’Iran comincerà a eliminare le sue riserve di uranio arricchito. In cambio, gli Usa le sanzioni economiche saranno alleggerite in una misura stimata tra i 6 e i 7 miliardi di dollari.

Per il segretario di stato Usa John Kerry, l’intesa raggiunta è “molto importante, ma le sfide della prossima fase sono molto difficili”.

I dettagli dell’intesa

Gli accordi tecnici stipulati a Parigi specificano le azioni che l’Iran dovrà adottare per limitare la sua capacità di arricchimento a Natanz e Fordow. Sono stati poi definiti i limiti che Teheran dovrà rispettare in materia di ricerca e sviluppo.

L’Iran si è inoltre impegnato a non alimentare e a non installare nuove componenti nel reattore di Arak.

Teheran dovrà inoltre facilitare il lavoro dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (AIEA ) nella verifica del regolare adempimento dei suoi impegni. In base a questi accordi, l’AIEA giocherà un ruolo decisivo nei prossimi mesi.

Prossimi passi

Il viceministro degli Esteri Abbas Araqchi ha detto che a febbraio ci sarà un incontro tra Zarif e Catherine Ashton. Sul fronte interno, da segnalare il commento positivo di Rasoul Sanaeirad, figura politica all’interno dei Pasdaran: “Sembra che gli americani siano determinati a superare il clima di conflitto”.

Come recita il celebre adagio manzoniano, “Adelante, Pedro, con juicio”.

Antonello Sacchetti

Giornalista, blogger, podcaster, autore di diversi libri sull'Iran.

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