Consiglio dei Guardiani

Il nome persiano è Shora-ye Negban-e Qanon-e Asassi. È composto da 12 membri: 6 religiosi (foqaha) scelti dalla Guida e 6 eletti dal Parlamento tra i giuristi nominati dal Capo del sistema giudiziario. I foqaha si occupano delle questioni riguardanti la legge islamica, mentre i secondi hanno un ruolo più tecnico.

I membri del Consiglio dei Guardiani restano in carica per sei anni e sono rinnovati, per la metà, ogni tre anni. La Guida ha rinnovato l’incarico agli stessi membri anche diverse volte consecutive. La Costituzione, su questo punto, non parla di limiti di incarico.

Il Consiglio dei Guardiani interpreta la Costituzione e può rigettare leggi emesse dal Parlamento se le considera in contrasto col testo costituzionale o con il diritto islamico. In questo caso, la legge viene rinviata al Parlamento.

Se una legge viene inviata per la seconda volta dal Parlamento al Consiglio dei Guardiani e di nuovo non ottiene il voto di conferma, non entra in vigore. Per evitare situazioni di crisi, nella revisione costituzionale del 1988 è stato creato il Consiglio per la determinazione delle scelte,  un organo costituzionale che può intervenire nei casi di contrasto fra il Parlamento e il Consiglio dei Guardiani.

Consiglio come fonte di diritto

Il Consiglio dei Guardiani è l’unico organismo in grado di interpretare in forma giuridicamente vincolante la Costituzione iraniana. Le sue decisioni sono perciò considerate come una delle fonti del diritto costituzionale.

Il vaglio dei candidati

Il Consiglio dei Guardiani valuta, sulla base dei requisiti indicati dalla Costituzione, se ogni singolo candidato sia idoneo a partecipare alle elezioni presidenziali e parlamentari.

Controllo elezioni e referendum

Il Consiglio controlla le procedure burocratiche delle elezioni presidenziali con lo scopo di evitare episodi di corruzione e illegalità. Il Consiglio ha il potere di dichiarare nullo il voto.

Allo stesso modo, il Consiglio ha il compito di controllare la regolarità di eventuali referendum.

Il Consiglio dei Guardiani è al momento presieduto da Ahmad Jannati.

11 comments

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  • […] I candidati hanno tempo fino alle 18 di sabato 11 maggio per registrarsi. Nei giorni successivi il Consiglio dei Guardiani stilerà un primo elenco di candidati ammessi a cui seguirà con ogni probabilità un ricorso da […]

  • […] Il candidato che sembrava spacciato e addirittura in pericolo di “squalifica” da parte del Consiglio dei Guardiani, è cresciuto rapidamente nei sondaggi e ha vinto addirittura al primo […]

  • […] chiuse le candidature: per il parlamento gli aspiranti candidati sono quasi 12.000. Adesso sarà il Consiglio dei Guardiani a decidere quali di questi 12.000 si potranno effettivamente candidare. Vale la pena ricordare che […]

  • […] Dell’importanza delle imminenti elezioni abbiamo già parlato qui. Situazione incredibile se paragonata agli standard italiani: i candidati alle elezioni parlamentari iraniane hanno cominciato la campagna elettorale giovedì 18 febbraio, cioè soli otto giorni prima del voto. E’ una caratteristica della politica della Repubblica islamica: le candidature definitive sono annunciate dal ministero degli Interni a pochi giorni dal voto, dopo una preselezione quasi sempre determinante da parte del Consiglio dei Guardiani. […]

  • […] Mai dare nulla per scontato quando si parla di politica in Iran. L’Assemblea degli Esperti eletta lo scorso 26 febbraio ha scelto il proprio presidente: è l’ayatollah conservatore Ahmad Jannati, 90 anni, già a capo del Consiglio dei Guardiani. […]

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