Teheran verso le elezioni/7

secondo dibattito Iran 2013

TEHERAN (RADIO ITALIA IRIB) – Mercoledì si e’ tenuto il secondo dibattito tra gli otto candidati alle elezioni presidenziali dell’Iran che si terranno Venerdì 14 giugno.

Il dibattito tenutosi alle 16 di mercoledì e trasmesso in diretta da più reti tv e radio dell’Iran, ha avuto come argomento principale “Cultura e Società” mentre il primo dibattito, tenutosi il Venerdì precedente, aveva come tema l’Economia.

In questa occasione le regole del dibattito sono state leggermente modificate dopo la coordinazione con i rappresentanti dei candidati.

Ad iniziare il dibattito Mohsen Rezaee che ha ricordato che e’ importante ridare slancio all’economia delle famiglie per poter contribuire anche ad un rinvigorimento delle attivita’ culturali.

In seguito la parola e’ passata a Hassan Rohani, che si e’ soffermato sulla questione dei crescenti problemi economici e culturali nella società iraniana.

I diversi interventi di Mohammad Reza Aref si sono soffermati sulla necessità del fatto che il ruolo del governo nella cultura debba diminuire e che il governo debba affidare agli artisti ed ai sindacati un ruolo maggiore.

Ali Akbar Velayati ha ricordato che famiglia e scuola elementare sono ambienti in cui bisogna investire per poter salvaguardare la cultura della famiglia.

Mohammad Baqer Qalibaf ha parlato prevalentemente del fatto che la cultura nella Repubblica Islamica non deve essere presa in considerazione solo dal punto di vista “economico” e che la cultura deve avere come primo obbiettivo la costruzione di “uomini e donne” per la società. Egli ha espresso la sua opposizione al fatto che politiche culturali particolari vengano imposte dai governi alla gente.

Sulla stessa lunghezza d’onda Seyyed Mohammad Qarazì che ha ribadito che nel corso della storia proprio la cultura e’ stata l’arma più potente dell’Iran.

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In seguito Gholam Alì Haddad Adel ha preso la parola ricordando che c’e’ bisogno di una seria attenzione anche alle tematiche culturali, invece di limitare l’attenzione all’economia ed alla politica.

Saeed Jalilì ripercorrendo il ruolo chiave della cultura nella vittoria della rivoluzione islamica ha ricordato che la cultura può essere la migliore opportunità per la nazione. Egli ha ricordato che non e’ giusto dire che la cultura e’ un qualcosa a parte dalla politica e dall’economia ed ha spiegato che il governo deve sfruttare al meglio le proprie potenzialità per poter raggiungere il migliore obbiettivo.

(Notizia originale: http://italian.irib.ir/)

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