Teheran verso le elezioni/5

Ebtekar esclusione Rafsanjani

Ieri notte il Ministero degli Interni iraniano ha rilasciato la lista dei candidati ammessi dal Consiglio dei Guardiani alle elezioni. Adesso è ufficiale quanto anticipato già martedì 21 maggio dall’Agenzia Mehr: sia Mashaei sia Rafsanjani sono stati esclusi.

Ma se quasi tutti si aspettavano che il delfino (nonché consuocero) di Ahmadinejad venisse fatto fuori, l’esclusione di Rafsanjani è abbastanza clamorosa. Il quotidiano Ebtekar titola in prima pagina “Grande shock”.

Escludere uno dei padri fondatori della Repubblica islamica, da più di 30 anni al centro della scena politica, è senza dubbio una decisione forte.

C’è chi avanza l’ipotesi che la sua esclusione serva in un certo senso a compensare quella di Mashaei. In questo caso, la Guida Khamenei avrebbe messo uno contro l’altro due suoi rivali al fine di eliminarli entrambi.

Va comunque ricordato che la Guida può reintegrare candidati esclusi dal Consiglio dei Guardiani. Lo fece, ad esempio, nel 2005 per due candidati riformisti.

Rafsanjani ha annunciato che rispetterà la decisione del Consiglio dei Guardiani, mentre Ahmadinejad chiede a Khamenei di “risolvere il problema” dell’esclusione di Mashei.

Otto gli ammessi al voto del 14 giugno:

1. Saeed Jalili;

2. Mohammad Bagher Ghalibaf;

3. Gholamali Haddad Adel;

4. Ali Akbar Velayati;

5. Hassan Rowhani;

6. Mohammad Gharazi;

7. Mohsen Rezaei;

8. Mohammad Reza Aref.

Da notare che sono stati ammessi tutti e tre i membri del cosiddetto gruppo 2+1 (Velayati, Haddad Adel e Ghalibaf), creato lo scorso dicembre da Khamenei per individuare un unico candidato per l’area politica a lui più vicina.

È a questo punto probabile che di questi otto candidati più di uno decida di ritirarsi per non disperdere troppo i voti.

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