Corso di lingua e letteratura persiana a Roma

L’istituto Culturale dell’Iran nel quadro delle sue attività didattiche, organizza il 43° corso di lingua e letteratura persiana. Un ciclo di 12 lezioni presso  l’Istituto Culturale dell’Iran  con il rilascio di certificato. Il corso, tenuto da docente madre lingua, si svolgerà da sabato 6 ottobre  2018  e si articola in 18 ore di lezioni per ogni livello per un totale di 54 ore divise in tre livelli e avrà la durata di 12 settimane con la seguente cadenza: sabato: ore 09.00  10.30  e 12.00.

La giornata dell’ultima lezione sarà interamente dedicata alla valutazione dei corsisti, con una prova scritta, ed una orale. L’ammissione agli esame  è subordinata ad una presenza continuativa alle lezioni non inferiore al 80% del monte ore totali.  Il termine ultimo per iscriversi è 5 ottobre 2018 .

Il costo del corso è di 100 euro da versare presso l’Istituto entro la prima lezione.

N.B.
Il giorno 6 ottobre (prima lezione) è dedicato interamente al valutare il livello della conoscenza dei corsisti e le divisioni per l’orario, perciò si chiede la presenza di tutti gli interessati alle ore 10.00 presso la sede dell’istituto Culturale in Via Maria Pezzè Pascolato, 9.

Per iscriversi clicca qui.

Al via 42° corso di lingua e letteratura persiana

​L’istituto Culturale dell’Iran nel quadro delle sue attività didattiche, organizza il 42° corso di lingua e letteratura persiana. Un ciclo di 12 lezioni presso  con il rilascio di un certificato firmato.

Il corso, tenuto da una docente universitaria, si svolgerà da sabato  14  aprile 2018  e si articola in 18 ore di lezione per ogni livello per un totale di 54 ore divise in tre livelli e avrà la durata di 12 settimane con la seguente cadenza: sabato: ore 9 ; 1 0. 30 e 12.

La giornata dell’ultima lezione sarà interamente dedicata alla valutazione dei corsisti, con una prova scritta, e una orale. L’ammissione agli esame  è subordinata ad una presenza continuativa alle lezioni non inferiore all’80% del monte ore totali.  Le iscrizioni sono aperte fino al 14  aprile 2018 .

N.B. Il giorno  14  Aprile  (prima lezione) è dedicato interamente al valutare il livello della conoscenza dei corsisti e le divisioni per l’orario, perciò si chiede la presenza di tutti gli interessati alle ore 10 presso la sede dell’istituto Culturale in Via Maria Pezzè Pascolato, 9.

Per iscriversi cliccare qui

Suoni d’Iran

Suoni d'Iran

Riceviamo e pubblichiamo volentieri una poesia inedita di Fabio Strinati.

 

(A Sadegh Hedayat )

 

Spirito “ aratore “ dalla tempra cucita sulla pelle

come nel campo, i raggi caldi del mattino

il nuovo sole picchia agricolo il suo cuore

nell’ampia regione della Persia il Vicino Oriente.

Svettano imponenti le sagome

dei primitivi Monti Zagros o preistorici reperti

come la città di Susa dell’acropoli un bottino

di storia scolpita nell’odierna Shush.

Il monte di lapislazzuli Demavend, quiescente

nell’animo e puro, il suo cuore un vaso

rigoglioso le piovose nevi, come caldo cappello

quel suo manto di prigione:

culture come intrichi, le ombrose foreste

come frecce vagano diritte per vastità

“ l’immenso deserto “ dalle croste di sale

o l’uadi nel calore; fra le torride paludi,

la speranza dell’antica Zurna come refolo

una leggendaria nota… l’armonia di un liuto

la poetica pandora.

Corso di lingua e letteratura persiana

Corso di lingua e letteratura persiana
L’istituto Culturale dell’Iran nel quadro delle sue attività didattiche, organizza il 41° corso di lingua e letteratura persiana. Si tratta di un ciclo di 12 lezioni, tenuto da una docente universitaria, che prevede il rilascio di un certificato da parte dell’Istituto e dalla  Fondazione Sa’adi.
Il corso comincia sabato 11 novembre ​2017  e si articola in 18 ore di lezione per ogni livello per un totale di 54 ore divise in tre livelli e avrà la durata di 12 settimane con la seguente cadenza: sabato: ore 09.30- 11.00 e 12.30

La giornata dell’ultima lezione sarà interamente dedicata alla valutazione dei corsisti, con una prova scritta, ed una orale. L’ammissione agli esame  è subordinata ad una presenza continuativa alle lezioni non inferiore al 80% del monte ore totali. 

Per partecipare è necessario iscriversi entro l’11 novembre a questo link. 

N.B. La prima lezione dell’11 novembre è dedicata interamente alla valutazione del livello della conoscenza dei corsisti e le divisioni per l’orario, perciò si chiede la presenza di tutti gli interessati alle ore 10.00 presso la sede dell’istituto Culturale in Via Maria Pezzè Pascolato, 9.

Corso di persiano

Omaggio a Forough Farrokhzad

Un omaggio a Forrugh Farrokhzad, indimenticata poetessa iraniana (1935-1967).  La ricordiamo con due brevi estratti dalle sue poesie con due brevi video.

Dono

Io parlo dagli abissi della notte.

Dagli abissi dell’oscurità io parlo

Dal profondo della notte.

O amico, se vieni a casa, porta per me una luce

E una piccola finestra,

da cui guardare la gente del vicolo felice.

 

Rinascita

La vita è forse

la lunga via percorsa ogni giorno da una donna

che tiene stretta a se una borsetta

La vita è forse

la fune con la quale un uomo si è appeso a un ramo

La vita è forse

un bambino che torna a casa da scuola

La vita è forse

l’accendere una sigaretta nel narcotico riposo tra due amori

o lo sguardo assente di un passante che toglie il cappello

al sopraggiungere di un altro con un sorriso senza senso

e un buongiorno

Pianterò le mie mani in giardino

m’innalzerò lo so, lo so, lo so

e rondini deporranno le uova

nell’incavo delle mie mani tinte d’inchiostro

e metterò un paio di ciliegie gemelle per orecchini

e petali di dalia sulle unghie

Il viaggio di una forma lungo la linea del tempo

e l’inseminazione della linea da parte della forma

una forma cosciente in un immagine

che da un banchetto torna in uno specchio.

E questo è il modo in cui alcuni muoiono

e altri continuano a vivere.

 

 

 

Donne di carta 

 

I versi di Forrough Farrokhzad in musica

She’r-e Now, la Nuova Poesia persiana

L’Iran, come l’Italia, è nota come terra di poeti. La poesia è talmente radicata nel quotidiano degli iraniani che occupa un posto in prima fila nel linguaggio di tutti giorni, fino a sostituire i proverbi e i modi di dire. È presente persino nel linguaggio politico-istituzionale, nonché in quello religioso.

Ma, come tutti gli strumenti socio-culturali, anche la poesia, ha subito dei cambiamenti significativi. Il più rilevante è avvenuto verso la fine degli anni Trenta del secolo scorso.

Alì Esfandiari (1895-1960), meglio noto con lo pseudonimo di Nima, formula per la prima volta alcune espressioni poetiche diverse nella ritmica, ma, comunque, non abbandona del tutto la metrica classica. Inizia così l’era dei cambiamenti della poesia persiana, si parte per un’avventura che finirà per stravolgere, in tutto e per tutto, la forma artistica più amata e quella comunicativa più usata dagli iraniani. Fin da subito però, Nima viene osteggiato dagli intellettuali più affermati del momento; persino dall’amministrazione governativa. Tuttavia, un gruppo di poeti intraprende il sentiero da lui tracciato tra le tante difficoltà che pervenivano da ogni direzione. Molti di loro in seguito diventeranno delle vere e proprie colonne portanti della nuova corrente. Ahmad Shamloo, Mehdi Akhavan Sales, la poetessa Forugh Farrokhzad, Sohrab Sepehri, sono solo alcuni di loro.

Molti poeti contemporanei persiani hanno attirato l’attenzione di tanti intellettuali italiani. Già all’inizio degli anni Sessanta, Bernardo Bertolucci si recava in Iran per intervistare Forough Farrokhzad, poetessa ribelle. Forough, chiamata per nome dagli iraniani in segno d’affetto, fu una delle figure più importanti della giovane corrente poetica ed anche, forse, la figura più conosciuta al di fuori dell’Iran. Muore nel 1967 in un incidente stradale all’età di 32 anni; ma la questione della sua morte, nel credo popolare, sembra ancora irrisolta. Alcune delle sue opere sono state tradotte anche in italiano: “E’ solo la voce che resta”, “La strage dei fiori”.

Non è secondario l’aspetto storico-sociale del momento. Infatti, i decenni iniziali del Novecento corrispondono agli eventi più rivoluzionari nelle società di tutto il mondo. Quindi anche quella iraniana di allora, con sembianze fortemente rurali e perciò tradizionaliste e patriarcali, non poteva restare immune dal pressare di tali cambiamenti. L’industrializzazione e la conseguente urbanizzazione, con sé portavano inesorabilmente nuove esigenze, le quali richiedevano istruzioni nuove, espressioni nuove, perfino un lessico nuovo; mentre i canoni classici si rivelavano non più versatili nel dare risposte adeguate. I tempi cominciavano a maturare.

Uno dei personaggi di notevole spessore nella letteratura contemporanea persiana è sicuramente Ahmad Shamloo (1925 – 2000). Fu lui il primo che si è discostato ulteriormente dalle regole arcaiche e ha presentato nel 1951 la “poesia libera” (o “poesia bianca”) con la pubblicazione del quaderno “Ghatnameh”, “La Risoluzione”, in cui taglia netto con il passato. Scrive in una poesia dal titolo inequivocabile, “L’inno dell’uomo che si è ucciso”:


Gli misi un pugnale alla gola
e in un lungo indugio,
l’ho ucciso,
– me stesso –
e l’avvolsi nel sudario
di suoi canti ormai dimenticati,
e lo seppellii
nei sotterranei della memoria.

—————————————

خنجر به گلویش نهادم
و در احتضاری طولانی
او را کشتم
– خودم را –
و در آهنگ فراموش‌شده‌اش
کفنش کردم
و در زیرزمین خاطره ام
دفنش کردم

“I canti dimenticati” è il titolo della prima opera di Shamloo, pubblicata nel 1945, ancora prima di conoscere Nima e la sua poesia. Una pubblicazione destinata a rimanere problematica per tutta la sua vita. Nella prefazione de “La Risoluzione” scriverà: “Doveva essere bruciata, perché io ero un bambino che desiderava camminare sulle proprie gambe, ecco che era inevitabile poggiare la mano al muro e compiere i primi passi, seppur con poca grazia.

In poco più di un decennio, la “She’r-e Now”, ovvero la “Nuova Poesia” in persiano, si afferma come forma poetica di indiscutibile dominio sulla scena letteraria iraniana, modello per un’intera nuova generazione di poeti.

La poesia di Saadi

Molti anni fa un terribile terremoto colpì l’Iran. Mario Casari, tra i persianisti italiani più stimati, tradusse questi celebri versi di Saadi di Shiraz (1203 – 1291), uno dei più grandi poeti classici persiani, in occasione di una raccolta fondi organizzata dalla comunità iraniana in Italia.

Sono gli stessi versi citati da Obama nel primo celebre video messaggio di auguri di Noruz al popolo iraniano nel 2009 e che compare all’ingresso della sede delle Nazioni Unite di New York.

Li riproponiamo oggi, all’indomani del terremoto che ha devastato parte del Centro Italia.

“Son membra d’un corpo solo i figli di Adamo,

da un’unica essenza quel giorno creati.

E se uno tra essi a sventura conduca il destino,

per le altre membra non resterà riparo.

A te, che per l’altrui sciagura non provi dolore,

non può esser dato nome di Uomo”.

(Saadi di Shiraz, 1203 – 1291)

 

Saadi di Shiraz

Estati d’animo. Iran

Viaggio Iran 2017

Viaggio in Persia dal 16 al 23 settembre 2016 a soli 1.980 euro, voli compresi. Sette giorni alla scoperta di un Paese unico, in cui la modernità convive con l’eredità culturale di una civiltà antichissima. Si visiteranno le città d’arte, i siti archeologici e i musei più belli ed importanti. Ma si viaggerà anche attraverso l’Iran di oggi, i suoi giovani, la sua cultura contemporanea, la sua Poesia e la sua Storia più recente. E naturalmente attraverso la sua cucina.

CON CHI

Il giornalista Antonello Sacchetti, autore di diversi libri sull’Iran e curatore del blog Diruz – L’Iran in italiano (www.diruz.it) e Davood Abbasi, docente universitario iraniano.

QUANDO

Dal 16 al 23 settembre 2016.

 

 Guarda il video della presentazione in streaming del viaggio

Presentazione viaggi in #Iran 2016

Pubblicato da Antonello Sacchetti su Martedì 5 aprile 2016

ITINERARIO

1° Giorno ROMA – TEHRAN

Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino con la guida italiana e partenza.

2° Giorno TEHRAN – SHIRAZ

Visita al  Golestan e all’Iran Bastan. In serata volo per Shiraz.

3° Giorno SHIRAZ – PERSEPOLI – NAQSHE E ROSTAM – SHIRAZ

Visita di Persepoli e della necropoli di Naqshe Rostam. Nel pomeriggio rientro a Shiraz e visita della città (Mausoleo di Hafez, Moschea del Venerdì, ecc.)

4° GIORNO SHIRAZ – YAZD

Partenza per Yazd e visita di Pasargade e della tomba di Ciro. Sosta ad Abarkuh per la visita del cipresso di 4.000 anni. Arrivo a Yazd in serata.

5° GIORNO YAZD – ISFAHAN

Visita alle Torri del Silenzio e al Tempio zoroastriano. Partenza per Isfahan. Lungo la strada visita di Nain. Arrivo in serata a Isfahan.

6° GIORNO ISFAHAN

Visita della bellissima piazza Naqshe Jahan, delle sue moschee e dei suoi palazzi. Nel pomeriggio visita quartiere armeno di Jolfa.

7° GIORNO ISFAHAN – NATANZ – KASHAN – QOM – TEHRAN

Visita Moschea del Venerdì e partenza. Durante il viaggio visite a Natanz, Kashan e Qom. Arrivo in serata a Tehran.

8° GIORNO TEHRAN – ROMA

Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.

QUOTA INDIVIDUALE : 1.980 EURO

SUPPLEMENTO STANZA SINGOLA: 270 EURO

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo A/R Roma-Tehran e tasse aeroportuali.
  • Volo interno Tehran – Shiraz con Iran Air.
  • Assicurazione medico/bagaglio.
  • Tutti i trasferimenti in Iran, con mezzi di trasporto privati dotati di autista e aria condizionata.
  • 7 pernottamenti in camera doppia in alberghi 4/5 stelle, colazione inclusa.
  • Trattamento di pensione completa, con cena in hotel e pranzi in corso di escursione.
  • Visite ed escursioni indicate nel programma, compresi gli ingressi.
  • Guida/accompagnatore locale parlante italiano.
  • Tè, caffè e acqua durante i trasferimenti lunghi.
  • Codice d’autorizzazione del visto (esclusa tasse consolare).

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • tasse consolari (60 euro da pagare all’arrivo)
  • tutte le spese personali, lavanderia, chiamate telefoniche
  • mance alla guida e all’autista
  • assicurazione annullamento viaggio
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

 

MINIMO 10 PARTECIPANTI

ADESIONI ENTRO IL 15 GIUGNO CON CAPARRA DI 700 € RESTITUITA IN CASO DI ANNULLAMENTO

SALDO ENTRO IL 20 LUGLIO

VOLANTINO IRAN SETTEMBRE 2016

PER INFORMAZIONI E ADESIONI: antonello.sacchetti@gmail.com

Primavera in Persia

Dal 2 al 9 aprile 2016 un nuovo viaggio in Iran insieme ad Antonello Sacchetti e Davood Abbasi. Sette giorni alla scoperta di un Paese unico, in cui la modernità convive con l’eredità culturale di una civiltà antichissima. Si visiteranno le città d’arte, i siti archeologici e i musei più belli ed importanti. Ma si viaggerà anche attraverso l’Iran di oggi, i suoi giovani, la sua cultura contemporanea, la sua Poesia e la sua Storia più recente. E naturalmente attraverso la sua cucina.

CON CHI

Il giornalista Antonello Sacchetti, autore di diversi libri sull’Iran e curatore del blog Diruz – L’Iran in italiano (www.diruz.it) e Davood Abbasi, docente universitario iraniano.

QUANDO

Dal 2 al 9 aprile 2016

ITINERARIO

1° Giorno ROMA – SHIRAZ

Ritrovo all’aeroporto di Roma Fiumicino con la guida italiana e partenza per Shiraz via Istanbul. Arrivo e sistemazione in hotel.

2° Giorno SHIRAZ – PERSEPOLI – SHIRAZ

Visita di Persepoli e della necropoli di Naqshe Rostam. Nel pomeriggio rientro a Shiraz e visita della città (Mausoleo di Hafez, Moschea del Venerdì, ecc.)

3° Giorno SHIRAZ – YAZD

Partenza per Yazd e visita di Pasargade e della tomba di Ciro. Sosta ad Abarkuh per la visita del cipresso di 4.000 anni. Arrivo a Yazd nel pomeriggio e prime visite.

4° GIORNO YAZD – NAEIN – ESFAHAN

Visita alle Torri del Silenzio e al Tempio zoroastriano. Partenza per Esfahan. Lungo la strada visita di Naein. Arrivo nel pomeriggio e prime visite a Esfahan.

5° GIORNO ESFAHAN

Visita della bellissima piazza Naqshe Jahan, delle sue moschee e dei suoi palazzi. Nel pomeriggio visita quartiere armeno di Jolfa.

6° GIORNO ESFAHAN – NATANZ – KASHAN – QOM – TEHERAN

Viaggio verso la capitale. Durante il tragitto visite a Natanz, Kashan e Qom. Arrivo in serata a Tehran.

7° GIORNO TEHERAN

Visita al Golestan, all’Iran Bastan, al Museo dei Gioielli, al Pol- Tabiat, il nuovo “Ponte della Natura”.

8° GIORNO TEHRAN – ROMA

Nelle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Roma.

QUOTA INDIVIDUALE :  EURO 2.090 

SUPPLEMENTO STANZA SINGOLA:  EURO 250

 

LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo Roma – Shiraz (Via Istanbul) e Teheran – Roma (via Istanbul) con Turkish Airline e tasse aeroportuali.
  • Assicurazione medico/bagaglio.
  • Tutti i trasferimenti in Iran, con mezzi di trasporto privati dotati di autista e aria condizionata.
  • 7 pernottamenti in camera doppia in alberghi 4/5 stelle, colazione inclusa.
  • Trattamento di pensione completa, con cena in hotel e pranzi in corso di escursione.
  • Visite ed escursioni indicate nel programma, compresi gli ingressi.
  • Guida/accompagnatore locale parlante italiano.
  • Tè, caffè e acqua durante i trasferimenti lunghi.
  • Codice d’autorizzazione del visto (esclusa tasse consolare).

 

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • tasse consolari
  • tutte le spese personali, lavanderia, chiamate telefoniche
  • mance alla guida e all’autista
  • assicurazione annullamento viaggio
  • tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

 

MINIMO 10 PARTECIPANTI

ADESIONI ENTRO IL 12 FEBBRAIO 2016 CON CAPARRA DI 700 € RESTITUITA IN CASO DI ANNULLAMENTO 

SALDO ENTRO IL 10 MARZO 2016

PER INFORMAZIONI E ADESIONI: antonello.sacchetti@gmail.com

VOLANTINO PRIMAVERA IN PERSIA OK (1)

Raccontare l’Iran

Bisetun

L’Associazione Culturale Studi Asiatici “Centro Studi Euroasiatici” ( A.C.S.A.) organizza per il ciclo Iran Contemporaneo “Raccontare l’Iran”.

Dal 1979 in poi l’Iran è stato spesso rappresentato dai media come la perfetta antitesi dei valori occidentali. Un Paese lontano, in tutti i sensi, da evitare. O da negare. Eppure chi lo visita rimane quasi sempre affascinato dalla bellezza sensuale dell’Iran, dai suoi posti, dalla sua gente.

Oltre le barriere linguistiche, oltre i pregiudizi, oltre i luoghi comuni, si può e si deve imparare a conoscere e ad amare un Paese, l’Iran, che non è come ci viene raccontato dai giornali e dalla politica ma molto di più, molto meglio, decisamente molto altro.

Interverrà Antonello Sacchetti, giornalista, blogger , autore di 4 libri sull’Iran.

Modera il professor Luigi Tomasi.

La serata continua con la lettura delle poesie tradotte da Nina Sadeghi e interpretate dall’attrice Carmen Esposito.

Venerdì 5 giugno 2015 alle 20.30 aula Kessler del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale

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36° Corso di lingua persiana

L’Istituto Culturale dell’Iran a Roma, nel quadro delle sue attività culturali e didattiche, promuove il 36° Corso di lingua Persiana. Il corso ha la finalità di introdurre ad una delle principali lingue dell’Asia Centrale e Occidentali, la cui grande rilevanza è legata alla sua straordinaria tradizione storico-culturale e al suo status di lingua ufficiale, nelle sue diverse varietà, in paesi strategicamente importanti sullo scenario internazionale come l’Iran, Afghanistan, Pakistan, India e Tajikistan.

Il corso, tenuto da insegnante universitario, si svolgerà da sabato 11 aprile 2015 presso la sede dell’Istituto in via Maria Pezzè Pascolato, 9 Roma e si articola in 17 ore di lezioni per ogni livello per un totale di 51 ore divise in tre livelli e avrà la durata di 10 settimane con la seguente
cadenza:
sabato: ore 08.30- 10.15 e 12.00

La giornata dell’ultima lezione sarà interamente dedicata alla valutazione dei corsisti, con una prova scritta, ed una orale. L’ammissione agli asami è subordinata ad una presenza continuativa alle lezioni non inferiore all’80% del monte ore totali. A tutti coloro che avranno superato le prove finali verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Le iscrizioni sono aperte e limitate a N° 10 partecipanti per ogni singolo livello

Il termine ultimo per l’iscrizione è fissato per il 10 aprile 2015

Iscrizione:
istitutoculturaleiran@gmail.com
06 3052207 – 8

N.B.
Il giorno 11 aprile (prima lezione) è didicato interamente al valutare il livello della conoscenza dei corsisti e le divisioni per l’orario, perciò si chiede la presenza di tutti gli interessati alle ore 09.00.

Un pomeriggio con Sohrab Sepehri

Un pomeriggio con Sohrab Sepheri

Giovedì 18 settembre ore 17,00

Un pomeriggio con Sohrab Sepehri

In occasione della presentazione del volume Sino al fiore del nulla

a cura di Nahid Norozi, Aracne, Roma 2014

Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte[mappress mapid=”1″][mappress mapid=”1″][mappress mapid=”1″]

Sala della Crociera c/o MIBACT Roma, Via del Collegio Romano, 27 –

II° piano

Intervengono:

  • Domenico Ingenito (Università di Los Angeles)
  • Nahid Norozi (Università di Bologna)
  • Carlo Saccone (Università di Bologna)

Sohrāb Sepehri (1928-1980), molto amato in Iran dal pubblico di ogni età che ne ammira l’arte squisita e la raffinata spiritualità, è uno dei massimi poeti e pittori persiani contemporanei. La sua poetica dello “sguardo vergine” gli dona una visione fanciullesca che lo libera da ogni condizionamento permettendogli di amalgamarsi spontaneamente coi colori, di girovagare innocente in un mondo onirico, di ritrovare con timore tremore e stupore, nelle immagini chiaro-scure, il proprio specchio in cui contemplarsi. Per poi introdursi magari nel mondo della veglia in cerca di specchi più limpidi, di altre visioni. Il tema del viaggio, soprattutto spirituale, è onnipresente nel suo dettato, in cui il poeta affiora costantemente come cercatore di un Sé perduto, di un Sé sospeso nell’aura del “Nulla”, quel Nulla che di “nomi” convenzionali non si contamina e nuota nel silenzio del linguaggio:

Andavamo, gli alberi: quanto alti, e la visione: quanto nera! / Una strada era, da noi sino al fiore del nulla!  

Nota sulla Curatrice: Nahid Norozi, poetessa e studiosa di origini iraniane da anni in Italia, ha curato la prima traduzione italiana del mistico iranico medievale Najm al-Din Kubra, (Gli schiudimenti della Bellezza e i profumi della Maestà, Mimesis 2011) ed è autrice del volume Prestiti arabo-persiani nella lingua spagnola, Centro Essad Bey, 2014. Suoi saggi di traduzione di poeti persiani contemporanei sono apparsi su “Meykhane. Voci e memorie persiane”. Come poetessa ha pubblicato un’antologia (Soluk-e Pichak, ‘Il sentiero dell’edera’, Centro Essad Bey 2013). È tutor di lingua persiana presso l’università di Bologna.

Nota sul Direttore della Collana “Gundishapùr” di Edizioni Aracne: Carlo Saccone, insegna Letteratura persiana e Storia del pensiero islamico all’Università di Bologna. Ha curato la traduzione dei vari poeti e mistici persiani (Sanā’i, ‘Attār, Hāfez, Nezāmi, Ahmad Ghazāli, Ansāri) ed è autore di diversi saggi, tra cui tre volumi di una Storia tematica della letteratura persiana (Luni 1999, Carocci 2005, Aracne 2014) e di saggi sull’islam (I percorsi dell’Islam, EMP, 2003) e sul Corano (Allah, il Dio del Terzo Testamento, Medusa 2006 e Iblis, il Satana del Terzo Testamento, Centro Essad Bey 2012).

Nota sul Relatore: Domenico Ingenito, Professore di letteratura persiana presso l’Università UCLA di Los Angeles, tra il 2010 e il 2013 ha insegnato presso l’Università di Oxford e la Harvard Summer School in Ottoman Studies. Ha pubblicato saggi e contributi scientifici su diverse riviste ed è stato ospite di numerose manifestazioni poetiche, in Italia e all’estero. È curatore di La Strage dei Fiori – Poesie persiane di Forugh Farrokhzad, Orientexpress  2008, e autore di altri studi letterari. Come poeta, ha pubblicato la raccolta Per camminare rapidi sulle acque, Ladolfi Editore 2012 

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Leggere Hafez a Shiraz

Shiraz - Tomba di Hafez

Una sera di maggio 2014 a Shiraz, cuore della Persia. Davanti al mausoleo di Hafez con un gruppo di viaggiatori italiani, si legge una poesia, prima in persiano e poi nella traduzione italiana. Si parla dell’importanza della poesia nella vita sociale e culturale dell’Iran. Si cerca di cogliere e di condividere il fascino e il mistero della cultura persiana.

Difficile restituire l’atmosfera del luogo, gli sguardi compiaciuti e orgogliosi degli iraniani, il profumo dell’aria, il senso dello stare lì, attorno alla tomba di un poeta vissuto nel XIV secolo. Un misto di gioia e di profondo rispetto. Appartenenza e devozione.

Ecco il video della nostra esperienza a Shiraz.

A volte velo e a volte specchio

Presentazione a Roma

Con il saluto della direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte Maria Concetta Petrollo Pagliarani, si svolgerà giovedì 29 maggio alle ore 17,30, presso la Sala della Crociera c/o MIBACT – Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (Via del Collegio Romano, 27 – II° piano – Roma), la presentazione del volume: A volte velo e a volte specchio. Liriche persiane (secc. IX-XIX). Traduzione e cura di Carla De Bellis e Iman Mansub Basiri. Genova, San Marco dei Giustiniani, 2014.

Interverranno Antonio Lanza (Università degli Studi dell’Aquila) e Paola Orsatti (“Sapienza” – Università di Roma) e introdurrà l’incontro Antonello Sacchetti (giornalista e saggista). Leggeranno le liriche, in persiano e in traduzione, Iman Mansub Basiri e Carla De Bellis. Eseguirà antiche musiche persiane Pejman Tadayyon.

Il volume raccoglie una serie di liriche dei più rappresentativi poeti persiani lungo un arco temporale di ampiezza millenaria (dal IX al XIX sec.).

Curato da Iman Mansub Basiri e da Carla De Bellis, il testo si avvale della felice collaborazione di due culture, la persiana e l’italiana, vicine soprattutto nella ricchezza dell’arte poetica e nella speculazione sulla bellezza e sul linguaggio. La complessa traduzione letterale di Iman Mansub Basiri, attenta ai contenuti filosofici dell’antica poesia e alla sua espressione polisensa, è stata adeguata a una maggiore fruibilità per il lettore italiano attraverso la riscrittura di Carla De Bellis, che ha ritrovato il tessuto di suoni ritmi figure dell’arte della poesia, conservando tuttavia l’aderenza semantica ai testi originari.

L’Antologia presenta i testi poetici in lingua originaria accanto alla traduzione, così da essere seguita anche da un lettore iraniano. Il titolo dell’opera, A volte velo e a volte specchio, richiama un verso del poeta persiano Bidel Delhavī (secc. XVII-XVIII).

Giovedì 29 maggio – ore 17,30
Sala della Crociera – Via del Collegio Romano, 27 (II° piano) – Roma

Presentazione a Roma

Un pomeriggio con Attar

Attar

L’Istituto Culturale dell’Iran nel quadro delle sue attività svolte a promuovere lo scambio culturale e a presentare le personalità letterarie e culturali dell’Iran, organizza un ciclo di incontri letterari.

“Un pomeriggio con ‘Attar” è il titolo del primo incontro, alla presenza della Prof.ssa Meneghini, docente di lingua e di letteratura persiana presso l’ Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”, che si terrà il prossimo 14 Gennaio dalle ore 16 alle 17 presso i locali dell Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran siti in Via Maria Pezze Pascolato, 9.

Farid Addin Abu Hamed Mohammad ‘Attar Neishapuri è uno dei sommi poeti e mistici persiani del XIII secolo. Preparatore di rimedi medici, di erbe medicamentose e di profumi (da cui il titolo di ‘Attār “profumiere”, di fatto all’epoca una figura quasi equivalente a quella del medico) ricevette un’eccellente educazione in diverse scienze.

In età matura, decise di abbandonare la sua attività, viaggiò moltissimo e si dedicò al misticismo fino alla morte.

Le sue opere furono d’ispirazione non solo per Jalal al-Din Rumi il quale cita numerose volte il nome di ‘Attar nelle sue opere esprimendo nei suoi confronti la più alta stima, ma anche per molti altri poeti mistici successivi.

Rumi espresse le sue lodi con le seguenti parole:

“Attar percorse errante le sette città dell’amore – Siamo ancora sulla stessa Via.”

Le sue opere più importanti sono:

Ilahi-Name (Il poema Celeste), Manteq al-tayr (Il Verbo degli uccelli), ‘Asrar-Name (Il libro dei segreti), Mosibat-Name (Il Libro delle avversità), Tadhkirat al Awliya (Biografie degli intimi di Allah), un ampio Canzoniere ( Divan ) formato da liriche di diverso genere e il Mokhtar-Name, un’ampia raccolta di quartine.

 A causa del numero limitato di posti disponibili, tutti gli interessati sono pregati di comunicare la loro presenza attraverso la mail dell’istituto istitutoculturaleiran@gmail.com oppure chiamando il numero 06 3052 207/8.