Coup 53

La speranza è che venga distribuito presto anche per il pubblico italiano. Coup 53 non è solo un documentario imperdibile per chi si interessa di Iran, ma è anche un film bellissimo e appassionante. La struttura narrativa sembra quella di un giallo. Perché in effetti c’è un mistero che viene svelato in questo film e grazie a questo film.

La storia ha dell’incredibile: il regista iraniano Taghi Amirani e il montatore Walter Murch, impegnati nella realizzazione di un documentario sul golpe che nel 1953 rovesciò il premier iraniano Muhammad Mossadeq, si imbattono in materiali d’archivio nascosti da decenni. Da alcuni vecchi filmati in 16 mm e nelle trascrizioni di una vecchia serie di documentari storici della BBC, emergono le prove di come la Gran Bretagna non solo partecipò il colpo di Stato, ma ne fu il principale promotore, convincendo l’amministrazione Usa, inizialmente riluttante.

Non è un dettaglio da poco: se gli Stati Uniti hanno pubblicamente ammesso da oltre vent’anni le loro responsabilità nella cosiddetta “Operazione Ajax”, Londra continua ufficialmente a negare qualsiasi coinvolgimento.

Ho potuto vedere il film il luglio scorso nell’edizione online del Festival di Taormina.

Il 19 agosto 2020 ci saranno proiezioni online negli Usa e in alcuni Paesi europei. Ci sarebbe piaciuto “ospitare” su Diruz una proiezione in streaming ma non è stato possibile.

Per tutte le informazioni questo è il sito ufficiale: https://coup53.com/

Mossadeq, ascesa e caduta

Mohammad Mossadeq

Nel 1951 l’Assemblea nazionale approva un disegno di legge per la nazionalizzazione di tutti gli impianti petroliferi operanti nel Paese. Il governo del primo ministro Hasain Ala, contrario, viene fatto cadere, e si costituisce un governo di coalizione di tutti i gruppi nazionalisti capeggiato da Muhammad Mossadeq. Il nuovo governo avalla la nazionalizzazione della Compagnia anglo-iraniana del petrolio. Si apre così un lungo contenzioso internazionale. Nell’aprile 1952 Mossadeq si dimette, ma un’ondata di manifestazioni popolari in suo favore, costringe lo scià a rinnovargli l’incarico e a concedergli poteri eccezionali.

Mossadeq, ascesa e caduta

Gli Usa tentano di mediare il contenzioso Gran Bretagna – Iran sul petrolio. La trattativa fallisce e nell’ottobre 1952 si arriva alla rottura delle relazioni diplomatiche tra Londra e Teheran. Lo scià è contrario all’intransigenza di Mossadeq sulla questione petrolifera e lo rimuove dalla carica. Ma Mossadeq si rifiuta di dimettersi e i suoi sostenitori danno vita a violente manifestazioni, che spingono lo scià a rifugiarsi a Roma. Dopo tre giorni di scontri, l’esercito riprende il controllo di Teheran. Mossadeq e alcuni suoi collaboratori vengono arrestati. Lo scià torna in patria e mette al governo il generale Fazullah Zahedi. Gli Usa appoggiano il nuovo corso con un prestito di emergenza di oltre 45 milioni di dollari. Riprendono le relazioni diplomatiche con la Gran Bretagna.

Chi era Mossadeq 

La settimana INCOM del 28 agosto 1953