Le scelte dell’Iran

Il gruppo Storia di Grande come una città, per il ciclo Amare la storia, presenta Le scelte dell’Iran a 41 anni dalla rivoluzione, incontro con il giornalista e scrittore Antonello Sacchetti.

Il principale errore che si rischia di commettere quando si parla di Iran è rappresentarlo come un’entità monolitica, un soggetto unico che parla con una voce sola e agisce di conseguenza. Contrariamente all’immagine che ne danno la maggior parte dei media occidentali, quello di Teheran è un sistema complesso e tutt’altro che statico.

La storia dell’Iran non comincia certo nel 1979, ma la rivoluzione, con il suo prezzo altissimo di sangue e di verità, con le lacerazioni insanabili e con le ferite solo in parte ricomposte, è ormai una parte fondamentale, imprescindibile della storia e dell’identità del Paese. Non può e non deve essere assolutamente considerata una “parentesi storica” (come Benedetto Croce definisce il fascismo per l’Italia), o un “incidente di percorso” lungo la strada che porterà forse un giorno a una democrazia liberale di stampo occidentale.


Antonello Sacchetti (Teheran, 1963) è un giornalista pubblicista, scrittore, esperto di Iran. Dal 2012 gestisce il blog Diruz. L’Iran in italiano interamente dedicato all’Iran. Tra le sue pubblicazioni, da ricordare I ragazzi di Teheran (2006), Misteri persiani (2008), Iran. La resa dei conti (2009), Trans-Iran (2012), La rana e la pioggia (2016). e Iran, 1979. La rivoluzione, la Repubblica islamica, la guerra con l’Iraq (2018) tutte edite da Infinito Edizioni.

* info: grandecomeunacitta@gmail.com
* accessibilità
– non sono presenti barriere architettoniche per l’ingresso
– sono presenti servizi igienici per disabili
– è presente un parcheggio per disabili
* linee ATAC – http://www.atac.roma.it
* fermata Sempione – linee 90, 66, 60, 337, 86

Il delirio di Trump

Nell’escalation seguita all’assassinio del generale iraniano Qasem Soleimani, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato una serie di tweet minacciosi nei confronti dell’Iran. Intorno alla mezzanotte del 4 gennaio 2020 (ora di Washington) ha scritto che gli Stati Uniti hanno individuato

52 siti iraniani (in rappresaglia dei 52 americani presi in ostaggio dall’Iran anni fa), alcuni dei quali di alto livello e importanti per l’Iran e la cultura iraniana, e quegli obiettivi, e lo stesso Iran, saranno colpiti molto velocemente e molto duramente. Gli Usa non vogliono più minacce!

Sui siti Unesco in Iran leggi anche: https://www.crognali.it/iran-unesco/

La minaccia di Trump è una palese violazione della Convenzione convenzione stipulata all’Aja nel 1954 e delle stessi leggi di guerra americane.

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Riempiamo il web con foto dei siti culturali iraniani. Non permettiamo che un orrore come quello minacciato da Trump passi in silenzio #iranianculturalsites #nowaroniran #iran🇮🇷

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