Leggere Hafez a Shiraz

Shiraz - Tomba di Hafez

Una sera di maggio 2014 a Shiraz, cuore della Persia. Davanti al mausoleo di Hafez con un gruppo di viaggiatori italiani, si legge una poesia, prima in persiano e poi nella traduzione italiana. Si parla dell’importanza della poesia nella vita sociale e culturale dell’Iran. Si cerca di cogliere e di condividere il fascino e il mistero della cultura persiana.

Difficile restituire l’atmosfera del luogo, gli sguardi compiaciuti e orgogliosi degli iraniani, il profumo dell’aria, il senso dello stare lì, attorno alla tomba di un poeta vissuto nel XIV secolo. Un misto di gioia e di profondo rispetto. Appartenenza e devozione.

Ecco il video della nostra esperienza a Shiraz.

A volte velo e a volte specchio

Presentazione a Roma

Con il saluto della direttrice della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte Maria Concetta Petrollo Pagliarani, si svolgerà giovedì 29 maggio alle ore 17,30, presso la Sala della Crociera c/o MIBACT – Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte (Via del Collegio Romano, 27 – II° piano – Roma), la presentazione del volume: A volte velo e a volte specchio. Liriche persiane (secc. IX-XIX). Traduzione e cura di Carla De Bellis e Iman Mansub Basiri. Genova, San Marco dei Giustiniani, 2014.

Interverranno Antonio Lanza (Università degli Studi dell’Aquila) e Paola Orsatti (“Sapienza” – Università di Roma) e introdurrà l’incontro Antonello Sacchetti (giornalista e saggista). Leggeranno le liriche, in persiano e in traduzione, Iman Mansub Basiri e Carla De Bellis. Eseguirà antiche musiche persiane Pejman Tadayyon.

Il volume raccoglie una serie di liriche dei più rappresentativi poeti persiani lungo un arco temporale di ampiezza millenaria (dal IX al XIX sec.).

Curato da Iman Mansub Basiri e da Carla De Bellis, il testo si avvale della felice collaborazione di due culture, la persiana e l’italiana, vicine soprattutto nella ricchezza dell’arte poetica e nella speculazione sulla bellezza e sul linguaggio. La complessa traduzione letterale di Iman Mansub Basiri, attenta ai contenuti filosofici dell’antica poesia e alla sua espressione polisensa, è stata adeguata a una maggiore fruibilità per il lettore italiano attraverso la riscrittura di Carla De Bellis, che ha ritrovato il tessuto di suoni ritmi figure dell’arte della poesia, conservando tuttavia l’aderenza semantica ai testi originari.

L’Antologia presenta i testi poetici in lingua originaria accanto alla traduzione, così da essere seguita anche da un lettore iraniano. Il titolo dell’opera, A volte velo e a volte specchio, richiama un verso del poeta persiano Bidel Delhavī (secc. XVII-XVIII).

Giovedì 29 maggio – ore 17,30
Sala della Crociera – Via del Collegio Romano, 27 (II° piano) – Roma

Presentazione a Roma

Un pomeriggio con Hafez

Tomba di Hafez a Shiraz

L’Istituto Culturale dell’Iran nel quadro delle sue attività svolte a promuovere lo scambio culturale e presentare le personalità letterarie e culturali dell’Iran, organizza degli incontri letterari.

Un pomeriggio con Hafez è il titolo del secondo incontro che si svolgerà in occasione della giornata per la celebrazione di Hafez con la presenza del Prof. Gianroberto Scarcia, docente di lingua e letteratura persiana presso Cà Foscari, l’università degli Studi di Venezia.

Khāje Shams o-Dīn Moḥammad Ḥāfeẓ-e Shīrāzī , conosciuto con il nome Hafez, il più celebre poeta e mistico persiano del XIV secolo.

Per la sua capacità miracolosa di parlare del “Sensibile” attraverso il “Sovrasensibile” e viceversa gli viene assegnato significativamente il titolo di «lingua dellInvisibile» («lisān al-ghayb»). Egli mostra nei suoi versi una straordinaria cultura religiosa, attestata peraltro dallo stesso Hāfez che significa «colui che ha memorizzato il Sacro Corano»

La vita e le opere di Hafez sono state oggetto di analisi, commentari ed interpretazioni, ed hanno influenzato in modo determinante la poesia persiana successiva al XIV secolo.

In Occidente, Hafez fu scoperto all’inizio attraverso la traduzione integrale del Divan nel secolo XIX.

Già al tempo di Adamo, nel Giardino del Paradiso, la poesia di Hafez adornò le pagine del quaderno della giunchiglia e della rosa.

 

Venerdì 11 ottobre 2013 dalle ore 16 alle ore 17.30

Presso Istituto Culturale dell’Iran a Roma

In via Maria Pezzè Pascolato, 9

 

La registrazione della lezione del Prof. Scarcia (si consiglia l’uso di auricolari)