Alla scoperta dello Shahnameh

Quarto appuntamento con “Lettere persiane” insieme a Davood Abbasi. Si parla dello Shahnameh di Ferdowsi, il poema epico nazionale iraniano che intorno all’anno Mille segna la rinascita della lingua persiana. Diretta Facebook di sabato 18 aprile 2020.

Diretta Facebook del 18 aprile 2020

Il podcast della diretta del 18 aprile 2020

Happy end per Rostam e Sohrab

Happy end per Rostam e Sohrab

È proprio vero: gli iraniani riescono sempre a stupirti. Nel bene e nel male. All’anteprima alla Casa del Cinema di Roma del film di animazione “La battaglia dei re: Rostam e Sohrab”, tratto dallo Shahnameh, capolavoro del poeta persiano Ferdowsi, c’era il pienone. Tanti iraniani e anche tanti italiani, accomunati, al termine della proiezione, da un imprevisto senso di smarrimento.

Cosa era successo nelle due ore scarse di film?

Antonella Vicini, sul suo blog Sguardi Persiani, ha nottetempo scritto:

(…) Il regista del film ha voluto stravolgere il testo del sommo poeta iraniano… regalando un rassicurante happy end e un to be continued agli spettatori. Quindi il padre non uccide il figlio; niente Edipo al contrario, ma agnizione finale con moglie, Tahmineh, che arriva in tempo in tempo, sul fil di lana, per rivelare a Rostam che quello che sta per uccidere non è un nemico, ma suo figlio…. Insomma, come dire che Achille non ammazza più Ettore o che Edipo, per rimanere in tema, non uccide più Laio…. chissà cosa ne avrebbe detto Ferdowsi..

E pensare che a poche centinaia di metri dalla Casa del Cinema sorge proprio l’unica statua di Ferdowsi mai eretta al di fuori dell’Iran.

Forse lo “scandalo” sta nell’aver dato a questo film una valenza “alta” che probabilmente non vuole nemmeno avere. Più che un film di animazione, Battle of the kings sembra un grande videogioco impostato su una trama presa in prestito dall’epopea preislamica dell’Iran (e infatti abbondano i simboli zoroastriani come il Faravahar).

Un po’ come Dante’s Inferno, videogame uscito nel 2010 e  “liberamente ispirato alla cantica dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri”. Come recitano le istruzioni, in quel caso,

il giocatore controlla Dante, un veterano della terza crociata, che ha lasciato la sua amata Beatrice e cerca di salvare la sua anima da Lucifero.

Certo, trasformare Dante da poeta a crociato, è un po’ un azzardo. Però è un gioco. E forse la grandezza dei miti e dei classici è anche quella di resistere alle variazioni e agli stravolgimenti.

In fondo, come diceva un iraniano all’uscita del cinema, “il finale è cambiato, ma questo è un film”.

BATTLE OF THE KINGS: Rostam and Sohrab

Rostam and Sohrab

BATTLE OF THE KINGS: Rostam and Sohrab

di Kianoush DALVAND

(in persiano con sottotitoli inglese)

ROMA, CASA DEL CINEMA, sala Deluxe

Martedi 28 Maggio, ore 20.45

 

Realizzato da una equipe di cento persone che ha lavorato per più di cinque anni utilizzando le più moderne tecnologie digitali e cinematografiche grazie all’impegno congiunto dell’Iran’s Experimental and Documentary Film Centerd (EDFC) e dell’Arya Animation Studio, questa spettacolare animazione narra la tragica vicenda della morte del giovane Sohrab per mano del padre Rostam, il più grande eroe dell’Iran nella lotta contro il perfido re Afrasyab. Tratta dallo Shahnameh (Il Libro dei Re) di Abolqasem Ferdousi, immortale epica persiana, la storia è un intreccio di avventura, amore, coraggio e tradimento che continua a suscitare emozione e pietà per il crudele destino di due uomini nei quali si incarna lo spirito di un popolo.

 Accolto molto favorevolmente in Iran, in Turchia e in molti paesi del Medio Oriente dove è stato già presentato, il film è in questo momento distribuito negli Stati Uniti dalla Fantastic Film International che ne ha acquistato i diritti lo scorso anno a Cannes.

 L’anteprima italiana, inserita in un tour europeo di promozione, avverrà alla presenza del regista e dei produttori.

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