Senza Anna, con Anna

Anna Vanzan

La vigilia di Natale di questo incredibile e doloroso 2020 ci ha lasciati Anna Vanzan.

Era il 7 settembre quando partecipò a “Conversazioni sull’Iran” per parlare di femminismi islamici. La diretta fu interessantissima, ma il fuori onda – prima e dopo – fu esilarante. Anna era di ottimo umore, aveva passato una bella vacanza al mare e mi fece fare un sacco di risate.

Avremmo dovuto fare un’altra diretta il 19 novembre per parlare di “Mio zio Napoleone”, da lei tradotto, ma fummo costretti ad annullarla in extremis perché era stata appena ricoverata.

La sua scomparsa è una perdita enorme per la cultura italiana e per quella iraniana. Un dolore per tutti quelli che l’hanno conosciuta e che non la dimenticheranno mai.

Come ha scritto giustamente Farian Sabahi, il modo migliore per ricordarla è leggere tutto quello che ha scritto. Che è tantissimo e di valore.

E riascoltarla.

Ciao Anna.