L’esperienza della guerra nel cinema iraniano

Uno sguardo all’indietro. L’esperienza della guerra nel cinema iraniano è il titolo della rassegna cinematografica in programma dal 4 al 6 ottobre presso il Cinema Trevi, a Roma, in Vicolo del Puttariello 25.

Nella storia culturale dell’Iran contemporaneo, il cinema costituisce un mezzo privilegiato di rappresentazione della società e di riflessione identitaria. Il drammatico conflitto imposto dall’Iraq all’Iran nel 1980 e le dolorose conseguenze che esso ha avuto per lunghi otto anni e successivamente alla sua conclusione, sono divenuti fin da subito protagonisti di un nuovo genere cinematografico ufficialmente definito “di guerra”. Poco conosciuti in Occidente, in particolare in Italia dove solo un paio di essi (Bashu. Il piccolo straniero e Gilaneh) sono arrivati al grande pubblico, i film di questo filone hanno avuto in Iran un enorme seguito e continuano ancora oggi, a quasi venticinque anni dalla fine del conflitto, a mietere successi al botteghino e ad alimentare discussioni e dibattiti.

Questa iniziativa vuole portare, per la prima volta sullo schermo in Italia, quattro film rappresentativi delle diverse tematiche: la rappresentazione della trincea (A passo di marcia), quella dei sentimenti di un uomo e di una donna che il conflitto pone irrimediabilmente su due versanti opposti (Lacrime di ghiaccio), lo sguardo comprensivo su un drappello di prigionieri iracheni considerati vittime dello stesso dramma che affligge gli stessi soldati iraniani (Pullman notturno), il dramma dei sopravvissuti ai bombardamenti chimici (M come madre).

La rassegna costituisce un punto di vista inedito per comprendere in che modo gli iraniani hanno percepito la trasformazione di se stessi e della loro società attraversolo sguardo crudo e insieme poetico del cinema su uno degli eventi più traumatici della loro storia recente.

Come già successo altrove, anche in Iran, la macchina da presa di dilettanti e di registi affermati si è appropriata della guerra restituendola sotto forma di grande epopea identitaria ma anche di memoriacollettiva che conserva a monito per le future generazioni il ricordo degli orrori che essa produce e della suaintrinseca disumanità.

La proiezione dei quattro film selezionati sarà preceduta da un incontro su “Letteratura e cinema diguerra”, con la partecipazione di Felicetta Ferraro (Ponte33 Edizioni), Bianca Maria Filippini (Università della Tuscia), Marina Forti (Il Manifesto).

giovedi 4 ottobre 2012

ore 17.00 Saluto di Ghorban Ali Pourmarjan, direttore dell’Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia

a seguire Tabl-e bozorg zir-e pa-ye chap di Kazem Mazoumi (2004, 84’)

ore 19.00 incontro su

Letteratura e cinema di guerra

con Felicetta FerraroBianca Maria FilippiniMarina Forti

ore 21.00 Otobus-e shab di Kiomars Pourahmad (2007, 90’)

venerdi 5 ottobre 2012

ore 17.00 Tabl-e bozorg zir-e pa-ye chap (replica)

ore 19.00 Ashk-e sarma di Azizollah Hamidnejad (2004, 96’)

ore 21.00 M mesl-e madar di Rasoul Molla Gholipour (2007, 113’)

sabato 6 ottobre 2012

ore 17.00 M mesl-e madar (replica)

ore 19.00 Otobus-e shab (replica)

ore 21.00 Ashk-e sarma (replica)

Roma – Cinema Trevi – vicolo del Puttarello 25 Roma, tel: 06.6781206

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