Le spine di Rouhani

Buone notizie per i sostenitori dell’accordo sul nucleare: Obama ha raggiunto la soglia minima di 34 senatori necessaria per porre il veto a un eventuale legge che cancelli Joint Comprehensive Plan of Action (JCPA), cioè l’accordo sul nucleare tra Iran e 5+1 raggiunto lo scorso 14 luglio. La Casa Bianca incassa quindi un grande risultato che facilita sicuramente il processo di distensione con l’Iran.

Arrivano segnali interessanti anche da parte iraniana. A New York per un vertice mondiale di tutti gli speaker del parlamento, Ali  Larijani ha parlato in un’intervista ad Al Monitor in modo piuttosto diretto e ha dato un giudizio non entusiastico ma decisamente positivo dell’accordo.

Ha anche rivendicato come sua l’idea di coinvolgere nei negoziati l’ex ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi, laureato in ingegneria nucleare al Massachusetts Institute of Technology e quindi esperto in materia.

Non si sbilancia sulle elezioni parlamentari iraniane di febbraio. Non dice se si candiderà di nuovo e se ambisce a essere ancora presidente dell’Aula. All’ipotesi di un’alleanza tra conservatori pragmatici e riformisti per sostenere il presidente Rouhani, Larijani ha chiosato. “Il signor Rouhani non si candiderà per il parlamento”.

Chi deve decidere?

Giovedì 3 settembre la Guida Khamenei, in un incontro con l’Assemblea degli Esperti, ha ribadito che l’accordo sul nucleare dovrà passare al vaglio del parlamento:

Non dico che i parlamentari debbano approvarlo o bocciarlo. Dico che devono essere loro a decidere. Ho già detto al Presidente che non è nostro interesse non permettere ai nostri legislatori di esaminare l’accordo.

Secondo Rouhani, invece, il Parlamento potrebbe soltanto esprimere un parere, mentre l’approvazione spetterebbe al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale.

Un’altra occasione di imbarazzo per Rouhani è stata provocato dal ministro degli Interni Abdolreza Rahmani Fazli che ha pubblicamente dichiarato che l’attuale presidente non è nemmeno a metà mandato, visto che “governerà per otto anni”. Una dichiarazione quanto meno incauta, visto che alle elezioni mancano due anni e non è affatto detto che Rouhani verrà confermato. L’agenzia Raja News, conservatrice, ha subito titolato. “Il governo ha già deciso il risultato delle elezioni del 2017”. Fazli è un conservatore legato a Larijani ed è strano che non abbia valutato le possibili ripercussioni delle sue parole.

Il Consiglio dei Guardiani

Il 20 agosto c’era stata un’altra polemica tra lo stesso Rouhani e il capo delle Guardie rivoluzionarie Mohammad Ali Jaffari. Motivo dello scontro: il ruolo del Consiglio dei Guardiani nelle elezioni, che il presidente vorrebbe limitare. Il Consiglio dei Guardiani – ha dichiarato Rouhani – ha un ruolo di supervisione, non di amministrazione. Gli occhi devono guardare, non possono fare il lavoro delle mani”. Per Jaffari, queste parole “mettono in dubbio uno dei pilastri della Rivoluzione islamica e indeboliscono il nostro sistema”.

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Etemad titola: il suggerimento di Rouhani agli Esperti

Grandi manovre

A sei mesi dal voto, alleanze e strategie sono ancora piuttosto vaghe, ma qualcosa si sta muovendo. Sul fronte conservatore è stata annunciata l’alleanza tra Partito della Coalizione islamica, Società dei devoti della Rivoluzione islamica e Fronte della Resistenza. Si tratta di formazioni diverse tra loro, che vanno da un conservatorismo tradizionale, passando per Ahmadinejad fino ad arrivare alle posizioni dell’ultraconservatore Mesbah Yazdi. E’ presto per dire se un’alleanza simile si terrà insieme.

Il 20 agosto una nuova formazione riformista, denominata Unione del Partito Islamico dell’Iran, ha eletto Ali Shakouri-Rad come proprio segretario. Alcuni media hanno riportato che Shakouri-Rad sarebbe stato arrestato subito dopo aver tenuto una conferenza stampa in cui annunciava l’unità dei riformisti per il prossimo voto. Secondo altre fonti, il neo segretario sarebbe stato semplicemente “interrogato su alcune questioni”.

Giornalista, blogger, autore di diversi libri sull'Iran. Twitter: @anto_sacchetti

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