La rivoluzione? È un videogioco

1979 revolution Khonsari

Non sapevo che il regista del popolarissimo e contestatissimo videogioco Grand Theft Auto (meglio noto come GTA) fosse di origine iraniana: si chiama Navid Khonsari  . La sua famiglia ha lasciato l’Iran dopo la rivoluzione del 1979 e si è trasferita in Canada.

Khonsari ha firmato alcuni dei videogame più venduti e apprezzati degli ultimi anni (le varie GTA, Max Payne) e ora si appresta a lanciarne uno ambientato proprio in Iran nei giorni della rivoluzione del 1979. La sua società, Inkstories , ha realizzato un prototipo e attraverso la piattaforma Kickstarter, sta raccogliendo fondi per realizzare il primo episodio, intitolato Black Friday, chiaramente inspirato al tragico venerdì nero, quell’8 settembre 1978 in cui le truppe dello scià fecero strage di manifestanti nelle strade di Teheran.

Khonsari Revolution 1979

Non mancano già le polemiche, anche perché il videogioco si ripromette di “riscrivere la storia”. Potrebbe essere anche un esperimento interessante, ma il rischio di strumentalizzazioni politiche – stile Argo – è altissimo.

Ad ogni modo, dobbiamo prendere atto che anche questa è una forma di narrazione e un possibile canale di divulgazione. O di mistificazione. Non serve a niente fare finta che sia “solo un gioco”.

Intervista a Khonsari su Al Monitor (in inglese)

La pagina del progetto su Kickstarter (in inglese)

Giornalista, blogger, autore di diversi libri sull'Iran. Twitter: @anto_sacchetti

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