La regione del Fars

Fars Province

L’Iran, dal punto di vista geografico, vanta una varietà unica al mondo ed allo stesso tempo una ricchezza storico-culturale particolare. Il nostro tappeto volante vi porterà ogni nelle regioni del nostro paese. Dunque salite su… chiudete gli occhi…usate la fantasia per viaggiare con noi nella regione del Fars, quella che vi presenteremo oggi.

Se sentite l’odore inebriante di fiori come la rosa ed il gelsomino e se l’aria è calda siete giunti nella regione del Fars; questa regione a sud-ovest dell’Iran, è una delle culle della civiltà iranica ma pure di quella dell’intera umanità; inoltre, nei secoli, è stata il cuore della letteratura, della scienza e della cultura dell’Iran e pertanto abbiamo deciso di iniziare il nostro viaggio da essa.

Nel Fars si trovano sulle pareti delle montagne le sculture del regno Elamita risalenti a 4 mila anni fà, le imponenti rovine di Persepolis e Pasargad, entrambi risalenti all’età d’oro degli Achemenidi; è possibile trovare quà e là pure reperti del periodo Sasanide.

La regione del Fars è la terra natia di grandissimi personaggi della Storia dell’Iran come il filosofo Molla Sadra ed i poeti Hafez e Saadi.

Nel lontanissimo 1100 a.C. un gruppo delle tribù ariane entrò nell’altopiano dell’Iran attraverso il nord. Questa stirpe si chiamava appunto Pars e diede il proprio nome alla zona dal clima mite del sud-ovest dell’Iran odierno, la regione che oggi noi chiamiamo Fars. Si formò quindi uno dei primi nuclei di civiltà della nostra terra che per molte volte nella Storia dell’Iran guidò il paese. Le dinastie reali degli Achemenidi e dei Sasanidi erano infatti di questa stirpe.

Gli Achemenidi presero in mano il potere nella regione tra il 559 ed il 330 a.C. ed allargarono il loro impero sulle altre regioni del mondo allora conosciuto.

Anche dopo l’arrivo dell’Islam, la regione del Fars fu la culla di dinastie come quella degli Atabak, degli Inju, dei Muzaffaridi e dei Zand. Le bellezze più recenti di questa regione sono dovute proprio ai re della dinastia Zand, che amavano la cultura e che come vedremo più Avanti fecero molto per la regione e soprattutto per la capitale del Fars ovvero la bellissima Shiraz.

La regione del Fars, con capitale Shiraz, ha una superfice di 133 mila chilometri quadrati, quasi metà dell’Italia, ed ha 29 province.

È delineata a nord dalla regione di Isfahan, ad est da quelle di Yazd e Kerman, a sud da quella di Hormozgan e ad ovest da quelle di Kohkiluye va Buir Ahmad e Bushehr.

La regione è attraversata da nord-ovest a sud-est dalla catena montuosa degli Zagros. La regione ospita al suo interno tre condizioni climatiche differenti. A nord e nord-ovest di questa, nelle zone montuose ed elevate si hanno inverni rigidi ed estati fresche. Nelle zone centrali l’inverno è più o meno freddo e le pioggie sono abbondanti e le estati sono calde e secche. Alla fine la parte a sud e a sud-est della regione ha inverni miti ma estati molto calde. La regione del Fars è realtivamente ricca di acqua ed in essa sono numerosi i fiumi, le sorgenti, le cascade ed i laghi. Il fiume più importante si chiama Kor che sfocia nel lago di Bakhtegan. Sono importanti anche i fiumi Foruz Abad, Qare Amaj e Fahlian che prendono origine dai monti della regione e si riversano nel Golfo Persico. Oltre al lago di Bakhtegan, gli altri due grandi laghi sono quelli di Maharlu e quello di Parishan o Famur.

L’esistenza di numerose cascate ha creato luoghi di villeggiatura e zone adeguate per la caccia che vengono visitate da molte persone; di questi luoghi avremo modo di parlarvi nelle prossime settimane.

L’acqua abbondante ed il terreno adatto hanno fatto del Fars uno dei poli dell’agricoltura dell’Iran. IL grano, l’orzo ed il granoturco, il riso e gli ortaggi sono i prodotti agricoli più important della regione che soddisfa anche buona parte del fabbisogno di carne e di latticini della nazione con il suo ottimo settore dell’allevamento.

***

La popolazione della regione del Fars è di 4 milioni e mezzo di persone. La lingua parlata dalla gran parte di queste persone è il farsi ma nella regione si parla anche l’azero, il lorì e l’arabo.

La regione è popolata da minoranze cristiane, ebree e zoroastriane.

La regione ospita anche una delle più grandi comunità di nomadi dell’Iran. I nomadi del Fars sono delle stirpi Qashqai, Khamse, Mammasani e Alvar di Kohkiluye; ognuna di queste stirpi si divide a sua volta.

I nomadi del Fars hanno una cultura molto ricca e particolare e la loro stessa esistenza è una delle bellezze di questa regione iraniana. I nomadi sono molto importanti per la produzione artigianale e la tessitura di tappeti, Qilim e Qabbè. Tra loro è diffusa anche la produzione di oggetti realizzati con le tecniche artistiche del Khatam, Moarragh e Monabbat. I nomadi sono pure maestri della produzione di oggetti artigianali di argento e di scultura e incisioni su questo metallo prezioso.

***

È molto interessante sotto il profilo economico la flora della regione del Fars dato che in essa si trovano numerose piante dalle proprietà farmaceutiche. Anche la diversità degli animali in questa regione è interessante che se in essa non vivono specie rare o protette o in via di estinzione.

Fonte:

http://italian.irib.ir/programmi/meraviglie-delliran/item/99958

Lascia un commento

*

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.