Iran. I candidati alle presidenziali

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Vediamo brevemente chi sono gli otto candidati alle elezioni presidenziali iraniane del prossimo 14 giugno approvati dal Consiglio dei Guardiani.

Ali-Akbar Velayati

Forse il favorito di queste elezioni. Medico e politico di lungo corso, nato a Teheran nel 1945. Ministro della Salute nel 1980 e poi degli Esteri per ben 16 anni, dal 1991 al 1997, anno in cui è divenuto consigliere per gli affari Esteri di Khamenei. Soprannominato il “Signor Posso?” per essersi sempre mosso con il consenso della Guida, è indubbiamente il politico più esperto tra gli otto candidati. Attualmente è presidente della conferenza mondiale del “Risveglio islamico”.

 

Saeed Jalili

Classe 1965, nato a Mashad, è il più giovane dei candidati.  Ha combattuto come volontario e perso la gamba destra nella guerra con l’Iraq. Conta molto sul sostegno dei reduci e ha aperto la sua campagna elettorale con un raduno a Tehran nel giorno dell’anniversario della liberazione della città di Khoramshahr, episodio cruciale della “guerra imposta”.

Ha scritto una tesi dottorato sul pensiero politico nel Corano.

Attualmente ricopre l’incarico di Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza ed è rappresentante diretto della Guida Khamenei nei negoziati per il nucleare iraniano.

Attivissimo sui social media, è rimproverato a alcuni per la sua scarsa esperienza amministrativa.

Mohsen Rezai

Nato nel 1954 a Masjed-e-Soleyman, ha conseguito un master in economia ed è attualmente Segretario del Consiglio del Discernimento, organo presieduto da Rafsanjani. Comandante per 15 anni dei Pasdaran, è stato già candidato nel 2005 e nel 2009. Alle scorse elezioni ottenne l’1,7% dei voti. Inizialmente contestò la regolarità dei voti, ma quando Khamenei riconobbe la vittoria di Ahmadinejad, Rezai fece dietrofront. In questi ultimi 4 anni ha criticato duramente la politica economica del presidente uscente.

Mohammad Bagher Ghalibaf

Nato nel 1961 a Torqabeh, è da otto anni sindaco di Teherna, ruolo nel quale ha cercato di accreditarsi come modernizzatore e tecnocrate, sempre all’interno del fronte conservatore. Veterano della guerra con l’Iraq nelle forze aeree, è stato poi capo nazionale della Polizia.

Gholam-Ali Hadad-Adel

Nato nel 1945 a Teheran è stato in passato Ministro della Cultura e presidente del Parlamento dal 2004 al 2008. Consuocero di Khamenei, è ritenuto una figura di secondo piano, di scarso carisma e piuttosto limitato nell’oratoria. Insieme a Ghalibaf e Velayati ha dato vita all’Alleanza per il Progresso e solo uno dei tre dovrebbe rimanere in lizza fino all’ultimo per le presidenziali.

Hassan Rowhani

Nato nel 1948 a Sorkhe, è attualmente membro dell’Assemblea degli Esperti, del Consiglio per il discernimento e del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale. Politico di lungo corso, a livello internazionale è noto soprattutto per essere stato il capo delegazione sul nucleare durante il secondo mandato di Mohammad Khatami. È considerato vicino all’ex presidente Hashemi Rafsanjani.

 

Mohammad Gharazi

Nato a Isfahan nel 1941, è stato in passato ministro del Petrolio e delle Telecomunicazioni. Ha dichiarato di non avere “né soldi, né portavoce né struttura per una campagna elettorale”. Dal 1997 ha abbandonato la scena politica ed è la prima volta che si candida alle presidenziali. Il suo obiettivo è “eliminare l’inflazione”.

Mohammad Reza Aref

Nato nel 1951 a Yazd, è stato vicepresidente durante il secondo mandato di Khatami. Attualmente è membro del Consiglio per il Discernimento. Se eletto, ha promesso di combattere l’inflazione e stabilire migliori relazioni diplomatiche con la comunità internazionale.

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