Il nome persiano è Majles-e Khobragan Rahbari, traducibile in Assemblea degli Esperti per la Guida. È l’organo istituzionale che ha il potere di indicare e di esautorare la Guida.

È composto da 86 membri eletto a suffragio universale ogni otto anni. I candidati sono tutti giuristi e accademici islamici.

L’assemblea degli Esperti ha le seguenti prerogative:

  • Selezionare la [highlight] Guida. [/highlight]
  • Rimuoverla qualora si dimostri inabile ad adempiere ai doveri costituzionali. Secondo l’articolo 111 della Costituzione, “il compito di verificare e decretare tale incompetenza è responsabilità degli Esperti”.

 

L’Assemblea venne istituita nel 1982 e si insediò nel 1983. Le successive elezioni si sono tenute nel 1991, nel 1999 e nel 2007.

L’assemblea ha un consiglio di presidenza e sei commissioni. La presidenza resta in carica due anni e viene eletta tramite voto segreto. Oltre al presidente, ci sono due vice, due segretari e due assistenti.

L’ Ayatollah Ali Akbar Meshkini è stato presidente ininterrottamente dal 1983 alla sua morte, nel 2007. Gli è subentrato l’ex presidente della Repubblica Akbar Hashemi Rafsanjani, rimasto in carica fino all’8 marzo 2011, quando l’Assemblea lo ha sostituito con il 79enne Ayatollah Mohammad-Reza Mahdavi Kani. Alla morte di questi, il 21 ottobre 2014, gli è succeduto Mahmoud Hashemi Shahroudi.

Vediamo nel dettaglio la storia di questo organismo.

Prima Assemblea degli Esperti (1983-1991)

Eletta nel 1983 col voto del 77% degli aventi diritto, designò il Grande Ayatollah Hossein Ali Montazeri come futuro successore di Khomeini. Il titolo venne tolto a Montazeri dopo la sua rottura con Khomeini e non ci fu una designazione immediata. Dopo la morte di Khomeini, l’Assemblea indicò Khamenei come Guida. Fu però necessario attendere che dalla Costituzione venisse abrogato il titolo di marja’ e taqlid come condizione necessaria per assumere il ruolo di Guida.

Seconda Assemblea degli Esperti (1991-99)

Il Consiglio dei Guardiani pone il veto su molti candidati riformisti. Grande delusione nell’elettorato: vota solo il 37% degli aventi diritto.

Terza Assemblea degli Esperti (1999-2007)

Sotto la Presidenza del riformista Mohammad Khatami, per la prima volta si assiste alla candidatura di non religiosi. Sono però tutti estromessi dal voto a causa del veto da parte del Consiglio dei Guardiani.

Quarta Assemblea degli Esperti (2007- 2016)

Le elezioni si svolgono il 15 dicembre 2006, sotto la prima presidenza di Mahmoud Ahmadinejad. Vota il 60% degli aventi diritto. Molti si recano alle urne per contrastare l’ayatollah ultraconservatore Mesbah Yazdi, mentore di Ahmadinejad, che esce sconfitto. Rafsanjani fa il pieno dei voti e quando Meshkini muore, gli subentra come presidente dell’Assemblea. La crisi post elettorale del 2009 porta alla sostituzione che si consuma nel marzo 2011, quando Rafsanjani non si candida nemmeno alle rielezione interna. Unico candidato e vincitore è Mohammad-Reza Mahdavi Kani. Quando questi muore, il 21 ottobre 2014, gli succede ad interim Mahmoud Hashemi Shahroudi. Il 10 marzo 2015 l’Assemblea elegge presidente Mohammad Yazdi, che riceve 47 voti contro i 24 di Rafsanjani.

Quinta Assemblea degli Esperti (2016 – 2024)

Le elezioni si svolgono il 26 febbraio 2016 in concomitanza con quelle per il parlamento. L’affluenza è intorno al 60%.  la lista moderata che fa riferimento a Rafsanjani ottiene 52 seggi su 88. Non raggiunge la maggioranza, ma impone uno stop all’asse ultraconservatore, formato da Yazdi, Jannati e Mesbah Yazdi. A Teheran, 15 seggi su 16 vanno alla lista moderata-riformista. Non sono stati eletti né Yazdi né Mesbah Yazdi. L’89enne Jannati ce l’ha fatta per il rotto della cuffia. Il 24 maggio i conservatori ottengono comunque un successo: l’ayatollah Ahmad Jannati viene infatti eletto presidente dell’Assemblea degli Esperti con 51 voti su 86. L’incarico è id due anni.

Visita il sito dell’Assemblea degli Esperti

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Giornalista, blogger, autore di diversi libri sull'Iran. Twitter: @anto_sacchetti

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