Il proto-Cristianesimo nella sconosciuta regione del nord dell’Iran

Il proto-Cristianesimo nella sconosciuta regione del nord dell'Iran

Mercoledì 9 maggio 2018 presso la Basilica di San. Pancrazio, via San.Pancrazio n.5/D , alle ore 18,30, anteprima nazionale del reportage – Il proto-Cristianesimo nella sconosciuta regione del nord dell’Iran.

 

Roma, mercoledì 9 maggio 2018: nella giornata istituita per la festa di celebrazione dell’Europa, un evento riguardante una diversa visione degli europei nei confronti del vicino Oriente, è in programma alla Basilica di San Pancrazio, nella Capitale (zona Villa Pamphili) alle ore 18:30 con ingresso gratuito. Un incontro di particolare rilievo in cui verranno illustrate le peculiarità di una regione iraniana nel Nord-Ovest del Paese, al confine con Turchia ed Iraq, praticamente sconosciuta in Occidente. Il Prof. Silvano Vinceti, studioso di enigmi storico-archeologici, da anni impegnato nel far riemergere dal passato, fatti e reperti  sempre sorprendenti, descriverà il suo ultimo viaggio in quella parte della Repubblica Islamica dell’Iran ed in particolare della straordinaria concentrazione di chiese proto cristiane.

Quella parte dell’Antica Persia, infatti, è il bordo più a oriente del territorio di espansione del primo Cristianesimo,  avvenuto fino alla fine del primo millennio, prima dell’era islamica. Una presenza che non si è mai interrotta e fanno di quella regione, un potenziale ponte ideale per il dialogo tra Europa e nazioni dell’Asia Medio-Orientale, dove a tutt’oggi si registra una pacifica convivenza tra le più disparate etnie e gruppi religiosi di tutte le confessioni. Un mix di bellezze paesaggistiche, culture, religioni, tradizioni, lingue che non solo affascina tutti coloro che vi fanno visita (indubbiamente da raccomandare come nuova interessante destinazione per il turista occidentale) ma che può essere preso ad esempio concreto e che può far ben sperare sulla possibilità di superare il problema di incomprensione e scontro tra civiltà.

1 Comment

  1. This is the Basilica of St. Tatev where each year the Armenians gather and camp around the grounds of the monastery. Great food is consumed and the music, songs and dancing continue on for days. I will never forget the soulful sound of the duduk and the poetry at dawn on the hills where Mount Ararat becomes visible ever so briefly in the distance.

    I have such good memories of this place where I was baptized at age 14. Hard to believe that 49 years have passed since I last saw this place.

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