AYATOLLAH

Letteralmente “segno di dio”. È il titolo utilizzato nello sciismo in Iran per indicare gli esperti di diritto islamico. Più precisamente, è ayatollah il mujtahid che ha completato gli studi, cioè colui che interpreta la legge islamica dopo aver studiato il Corano e gli hadith (vedi sotto). La figura dell’ayatollah è tipicamente iraniana. Non è presente tra gli sciiti di altri Paesi.

BAHAI

Sono la minoranza non musulmana più numerosa in Iran (300.000 persone, pari allo 0,5% della popolazione). Lo sciismo li ritiene eretici. Per questo in Iran sono stati perseguitati sia sotto lo scià sia dopo la Rivoluzione del 1979. La Costituzione attualmente in vigore non li riconosce come minoranza. Bahaullah, profeta dei bahai, originario dell’Iran, dichiarò nel 1860 di essere la manifestazione di dio e negò che Maometto fosse l’ultimo profeta. I bahai sono 5 milioni, sparsi in tutto il mondo. La comunità più grande è in India. Il loro tempio è ad Haifa, in Israele. I bahai credono nella parità tra uomini e donne e nella giustizia sociale ed economica.

BAZARI’

La classe sociale più dinamica dell’Iran, composta soprattutto da mercanti. I bazarì hanno sempre avuto un peso determinante nella storia del Paese. Hanno partecipato attivamente alla Rivoluzione.

CHADOR

In persiano vuol dire tenda. Velo, generalmente nero, che copre la donna dalla testa ai piedi. Lo usano soprattutto le donne dei ceti medio-bassi. È obbligatorio per entrare nei mausolei.

CORANO

Il testo sacro fondamentale dell’Islam. In arabo vuol dire “lettura”. Il Corano contiene le rivelazioni consegnate ad Allah a Maometto nei primi decenni del VII secolo attraverso l’arcengelo Gabriele. Il Corano è suddiviso in 114 capitoli (sure), ciascuno recante un titolo diverso, suddivisi a loro volta in versetti (ayat). Se nel cristianesimo Cristo è verbo di Dio fatto carne, nell’Islam il Corano è parola di Dio fatta libro.

ENQELAB

Rivoluzione.

FARSI

Lingua indoeuropea parlata in Iran. Scritta in caratteri arabi, è conosciuta anche come “nuovo persiano”. È diffuso anche in alcune regioni di Afghanistan e Tagikistan.

FATWA

Opinione giuridica espressa da uno studioso autorevole in seguito a una richiesta.

HADITH

Detto attribuito a Maometto e tramandato dalla tradizione islamica.

HEZBOLLAH

“Partito di Dio”. Viene fondato dai seguaci di Khomeini alla fine degli anni Settanta e diventa molto potente nei primi anni della Repubblica islamica. È il modello a cui si ispira l’hezbollah libanese, fondato nel 1982 e finanziato proprio dall’Iran.

HIJAB

Velo che copre i capelli delle donne.

IMAM

Il religioso che guida la preghiera in moschea. Nell’Islam sciita, i 12 imam sono i successori di Maometto. L’ultimo imam è scomparso, ma è destinato a ricomparire il giorno del trionfo dello sciismo. Nel 1979 il popolo assegnò questo titolo a Khomeini, malgrado il parere contrario del clero conservatore.

JAMIAH-YE RUNAIAT-E MOBAREZ

Società del clero militante. Movimento che negli anni Sessanta e Settanta guidò le proteste contro lo scià, soprattutto dopo che questi decise di mandare in esilio Khomeini.

JIHAD

Non vuol dire “guerra santa”, ma “sforzo” per far trionfare l’Islam. Il jihad può perciò essere sia interiore che esteriore.

KERBALA

Città dell’Iraq, meta di pellegrinaggio per gli sciiti. È il luogo in cui, nel 680, vengono massacrati l’imam Hussein, nipote di Maometto, e i suoi seguaci.

KOMITEH

Comitati rivoluzionari attivi creati durante le manifestazioni che portano alla Rivoluzione. Loro scopo originario è difendere i quartieri dall’assalto delle truppe governative. Nel 1991 i komité sono stati incorporati nella polizia.

MOHARRAM

Primo mese del calendario islamico. Ricorda la decisione di Maometto di spostare la direzione della preghiera da Gerusalemme alla Mecca. Nei primi dieci gironi del moharram gli sciiti commemorano il martirio di Hussein a Kerbala. Il culmine delle celebrazioni ha luogo con le processioni dell’ashura, “giorno dell’espiazione”.

MOJAHEDDIN-E KHALQ

Combattenti del popolo”, nascono come formazione politica nel 1963. Sono per lo più giovani universitari convinti che l’Islam sciita dovesse ‹‹svolgere un ruolo fondamentale nell’ispirare alle masse la rivoluzione antidittatoriale›› . Dal 1971 intraprendono la lotta armata, ispirandosi ai movimenti di liberazione di matrice marxista presenti in quegli anni in America Latina. I mojaheddin partecipano alla rivoluzione del 1979 e al la presa degli ostaggi dell’ambasciata statunitense. Emarginati dal potere sono poi costretti all’esilio. Si rifugiano soprattutto in Iraq, dove vengono sostenuti e addestrati da Saddam Hussein. Partecipano alla guerra al fianco dell’invasore e per questo si inimicano la maggioranza della popolazione iraniana.

MULLAH

Membro del clero. Può indicare anche chi ha semplicemente svolto studi religiosi.

NO RUZ

Vuol dire “nuovo giorno”. È il Capodanno persiano di origine zoroastriana celebrato il 21 marzo.

PASDARAN

I volontari che hanno il compito di difendere la repubblica islamica fino alla morte. Conosciuti anche come “Guardiani della Rivoluzione”, i pasdaran hanno un ruolo determinante nella guerra tra Iran e Iraq (1980-88), distinguendosi nelle azioni di disturbo nel golfo Persico e nelle offensive su Bassora del 1982 e del 1987. Dal 1992 sono coordinati con le forze armate iraniane. In Occidente il termine è divenuto sinonimo di fanatismo politico o religioso.

PARTITO REPUBBLICANO ISLAMICO

Fondato nel 1979 dai vertici del clero sciita per organizzare la mobilitazione contro lo scià. Promuove la confisca dei beni dei funzionari dello scià e la loro condanna a morte. Nel 1979 il partito ha un ruolo decisivo nella cattura degli ostaggi dell’ambasciata americana. Nel 1981 un misterioso attentato dinamitardo ha ucciso i principali esponenti. Nel 1987 lo scioglimento ufficiale.

QOM

Città dell’Iran centrale, definita il “Vaticano dell’Islam sciita”. A Qom sono sepolti Masumé, sorella dell’Imam Reza e numerosi sovrani e religiosi safavidi e magiari. Negli anni Sessanta e Settanta le moschee e i seminari di Qom sono stati il centro della protesta dei religiosi contro il regime dello scià.

RIVOLUZIONE BIANCA

è chiamato così il processo di riforme economiche, sociali e giuridiche avviato dallo scià Muhammad Reza nel 1963. Il fallimento di questo processo porta alla rivoluzione del 1979.

SEYED

Titolo che nell’Islam sciita indica i discendenti di Maometto. I religiosi appartenenti a queste famiglie indossano il turbante nero, gli altri il turbante bianco.

SHARIA

Fondamento, costituito da Corano e Sunna, della legge islamica. Dalla sharia si elabora il fiqh, cioè il diritto islamico. La sharia è una delle fonti della Costituzione dell’Iran, non l’unica.

TUDEH

Partito comunista iraniano, fondato nel 1941. Viene quasi annientato dopo il colpo di Stato che destituisce il governo di Mossadeq nel 1953.

ULEMA

Gli uomini che costituiscono il clero.

VELAYAT-E FAQIH

“Governo del giureconsulto”. È la dottrina elaborata da Khomeini secondo la quale l’autorità politica è esclusiva competenza di chi conosce la giurisprudenza islamica. Il velayat e-faqih è incorporato nella Costituzione della Repubblica islamica dell’Iran.

ZURKHANEH

Palestre tradizionali, in passato sedi anche di mostre d’arte e discussioni filosofiche.

 

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Giornalista, blogger, autore di diversi libri sull'Iran. Twitter: @anto_sacchetti

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