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Le elezioni Usa viste da Tehran

Il 3 novembre si sono tenute le elezioni presidenziali in America. 

I due candidati principali, Joe Biden per il partito democratico, e il presidente uscente Donald Trump del partito repubblicano, hanno atteso i risultati ufficiali per qualche giorno, tenendo il mondo col fiato sospeso. 

Quest’anno, infatti, le elezioni hanno visto un numero record di schede elettorali giunte via posta, dato che molti Stati hanno allentato le restrizioni sul voto per corrispondenza, come metodo per contrastare la pandemia di COVID-19. Come risultato dell’elevato numero di votazioni per corrispondenza, alcuni stati “altalenanti”, denominati “swing states” hanno registrato ritardi nel conteggio dei voti e nei rapporti, portando le principali agenzie di stampa a non proiettare un vincitore fino a quattro giorni dopo, il 7 novembre. 

Solo in questa data, dunque, Biden e Harris sono stati dichiarati vincitori da tutti i principali organi d’informazione confermando i loro mandati che inizieranno il 20 gennaio 2021. 

Mentre negli Stati Uniti Trump contesta i risultati e mette in dubbio la legittimità delle elezioni, l’Iran accoglie la notizia di un nuovo capitolo delle storia delle proprie relazioni con gli Usa.

Iran e America 

Le evidenti tensioni tra Iran e Stati Uniti si sono intensificate in particolare dal 2018, quando Trump ha annunciato un ritiro unilaterale dall’accordo sul nucleare, cui è seguito il ripristino delle sanzioni.

Da quel momento, le relazioni tra Stati Uniti e Iran sono peggiorate ed i due paesi sono stati vicini al conflitto che è diventato una possibilità ancora più tangibile tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 quando le tensioni militari tra Iran, USA ed i relativi alleati si sono intensificate portando a una pericolosa escalation. 

In questo contesto, dunque, le elezioni americane hanno avuto un peso ancora maggiore. 

In realtà, Teheran, almeno ufficialmente, ritiene che non ci saranno differenze nelle politiche dell’America nei confronti dell’Iran. Certo è che si augura che il rapporto tra i due Paesi possa migliorare con il nuovo presidente. 

La vittoria di Biden, di fatto, ha suscitato reazioni contrastanti in Iran. In seguito all’annuncio dei risultati da parte dei media statunitensi, la Guida Ali Khamenei ha utilizzato Twitter per minimizzare l’effetto della politica americana rispetto all’Iran e all’intera regione e ha dichiarato che “Indipendentemente dal risultato, una cosa è assolutamente chiara: il declino politico, civile e morale definitivo del regime degli Stati Uniti”.

Diversamente, il presidente Hassan Rouhani ha espresso speranza di cambiamento affermando che: “ci auguriamo che la prossima amministrazione statunitense impari dall’esperienza e torni ai suoi impegni”, facendo un celato riferimento all’accordo sul nucleare.

Di seguito una rassegna stampa delle principali testate iraniane sulla notizia della vittoria di Biden. 

Keyhan

Data: 7 novembre 2020 

Titolo: “Chiunque dovesse vincere, gli Stati Uniti perderanno”

Link: https://bit.ly/2K3I5sR

Keyhan, il giornale più conservatore dell’Iran racconta così l’atteso risultato delle elezioni. Il testo cita: 

«A pochi giorni dalle elezioni presidenziali americane, non sappiamo ancora chi vincerà le elezioni, ha scritto Thomas Friedman, noto autore americano, in un articolo sull’Economic Times, riferendosi alla situazione critica negli Stati Uniti in questi giorni. “Ma sappiamo per certo chi è il perdente: gli Stati Uniti!” “Le elezioni di quest’anno hanno dimostrato che gli Stati Uniti sono ora un paese di due nazioni. Devono coesistere, ma se possiamo lavorare insieme o meno resta da vedere in futuro”, ha detto Richard Hahas. […] Gli sviluppi sul terreno negli Stati Uniti confermano anche la preoccupazione dell’élite politica americana per il futuro degli Stati Uniti.»

Sottolineando la “debolezza” del nemico, Keyhan racconta anche le proteste e le minacce a Biden, definendo la situazione dell’America molto caotica. 

Keyhan

Data: 8 novembre 2020

Titolo: “L’inimicizia dell’America contro l’Iran non è iniziata con Trump, e non finirà con Biden”

Link: https://bit.ly/35wcI2v

Anche se si sottolinea che il risultato delle elezioni non cambierà il rapporto tra i due paesi, Keyhan riporta le parole di speranza di Zarif di placare l’inimicizia tra le due potenze. 

«Non c’è differenza tra Biden o Trump per l’Iran!
Troveremo chiaramente un modo per un nuovo impegno, ma un nuovo impegno non significa rinegoziazione – ha detto Zarif- esprimendo la speranza che gli Stati Uniti si uniscano nuovamente all’accordo nucleare. “Significa che gli Stati Uniti sono tornati al tavolo dei negoziati”.»

Sharq

Data: 8 novembre 2020 

Titolo: “Il rifiuto del populismo”

Link: https://bit.ly/38JWHb6

Il quotidiano riformista Sharq racconta: 

«Joe Biden vince le elezioni. Come previsto, con gli stati democratici della Pennsylvania e del Nevada che hanno annunciato i loro voti e il candidato democratico che ha vinto 26 voti elettorali in entrambi gli stati, i notiziari statunitensi come Fox News, CNN e Associated Press hanno annunciato la vittoria di Joe Biden nelle controverse elezioni del 3 novembre. […] Poche ore prima, Donald Trump aveva lasciato la Casa Bianca per la Georgia per giocare a golf per la prima volta dalle elezioni, e il suo team legale a Filadelfia avrebbe tenuto un’importante conferenza stampa. Prima di lasciare la Casa Bianca, ha twittato: “Ho vinto le elezioni con un ampio margine”; Ma con i risultati annunciati, Trump è il primo presidente degli Stati Uniti in più di due decenni a non essere confermato per un secondo mandato. […]  Negli ultimi 30 anni nessuno dei candidati alla presidenza democratica è riuscito a ottenere il voto elettorale dello Stato, ma secondo l’amministrazione, Trump non ha intenzione di ammettere la sconfitta. Durante la campagna elettorale, ha ripetutamente evitato di dire che avrebbe accettato un trasferimento pacifico del potere se fosse fallito. “Sappiamo che Biden aveva fretta di presentarsi come un vincitore”, ha detto Trump nella prima reazione all’annuncio della vittoria di Biden. Secondo lui, Biden non è stato ancora confermato vittorioso. 

[…] Le critiche di Trump riguardano innanzitutto il voto per corrispondenza e il fatto che molti cittadini americani abbiano votato prima del giorno delle elezioni. Secondo i sondaggi d’opinione, la maggior parte dei democratici ha utilizzato la possibilità del voto per corrispondenza e della consegna anticipata»

Sharq conclude con un’esortazione: «Resta da vedere fino a che punto il liberale Joe Biden possa sostenere le promesse che ha fatto».

Iran

Data: 8 novembre 2020

“La coppa della vittoria è nelle mani di Joe Biden-

Il candidato democratico è diventato il 46 ° presidente degli Stati Uniti”

«Biden è stato in grado di porre fine a quattro anni di governo repubblicano con 290 voti elettorali contro i 214 voti elettorali di Trump. Ora andrà alla Casa Bianca con Harris, la prima vice presidente donna nella storia americana. Tuttavia, Trump non riconosce l’esito delle elezioni: “I voti legittimi decidono chi vince le elezioni, non i media”.»

E conclude riportando le prime dichiarazioni di Biden «Sono orgoglioso che mi abbiate eletto, ha scritto Biden nel suo primo tweet dopo aver vinto le elezioni negli Stati Uniti. “Sarà impegnativo, ma prometto che sarò il presidente di tutti gli americani, che mi abbiate votato o no”».

Ettelaat

Ettelaat, quotidiano conservatore, dedica una serie di articoli alle elezioni, quasi tutti in prima pagina. 

Di seguito riportiamo quelli dei tre giorni chiave: il pre-annuncio, il giorno del responso e il giorno seguente.

Data: 7 novembre 2020

Link: https://bit.ly/38OZm3D

Biden: sono sull’orlo della vittoria

Trump: il sistema elettorale statunitense è corrotto

In particolare si sottolinea «La campagna elettorale di Donald Trump contestare il risultato elettorale»

E spiega che il presidente Trump ha dichiarato di non voler accettare i dati emersi. 

Ha rilasciato dichiarazioni che mettono in discussione il processo di conteggio dei voti negli stati chiave, e che denunciano corruzione e brogli, infatti, ha annunciato, sarà per la seconda volta presidente degli Stati Uniti. 

Ettelaat

Data: 8 novembre 2020 

Link https://bit.ly/36HQnP4

Zarif: Gli Stati Uniti devono cambiare atteggiamento nei confronti dell’Iran

In questa giornata Ettelaat sceglie di riprendere i commenti di Mohammad Javad Zarif nei confronti dell’America e approfondisce anche le altre dichiarazioni dello stesso Zarif, in particolare riguardo alle relazioni bilaterali con il Venezuela 

Ettelaat

Data: 9 novembre 2020

Link: https://bit.ly/2H1g9EW

Rouhani: L’America dovrebbe sfruttare la nuova opportunità per rimediare agli errori del passato

Il giorno seguente, Ettelaat riporta in dettaglio la reazione di Rouhani che ha criticato la politica degli Stati Uniti negli ultimi 3 anni e che invita il nuovo governo a rimediare agli errori del passato e ad aderire agli impegni internazionali e al rispetto alle regole globali.

Rouhani ha definito “guerra economica” quella a cui è stato sottoposto l’Iran ed ha affermato che l’America è destinata al fallimento. 

Infine aggiunge “È tempo di cooperazione e sinergia tra l’Iran e i suoi vicini […] per maggiore sicurezza, sviluppo nella regione e percorso di stabilità e crescita. L’economia del paese deve muoversi il più velocemente possibile.

Arman Melli 

Data: 8 novembre

“Il presidente querelante”

Linl: https://bit.ly/3f43duv

Arman Melli dedica il suo articolo alle querele di Trump riportando che:

«Joe Biden è stato definito il vincitore delle elezioni statunitensi. […] Ma l’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump, come se non riconoscesse questa vittoria, ha twittato: “Ho vinto queste elezioni, con una grossa differenza!»

In seguito riporta le congratulazioni a Biden da parte di Hillary Clinton e dei leader di altre potenze mondiali tra cui Macron, Merkel e Boris Johnson, sottolineando che quest’ultimo era “partner” di Trump. 

Alle reazioni dei leader mondiali, poi, Arman Melli dedica un ulteriore articolo consultabile qui: https://bit.ly/2UuE7f4

Specialista della regione MENA e traduttrice giurata

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