Da Bani Sadr a Rouhani

Da Bani Sadr a Rouhani. Quelle del 19 giugno 2017 sono state le dodicesime elezioni presidenziali della Repubblica islamica iraniana. Il presidente viene eletto a suffragio universale da tutti i cittadini maggiori di 18 anni.

Viene eletto chi ottiene il 50 per cento più uno dei voti. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta, i due che hanno ottenuto più voti vanno al ballottaggio la settimana seguente. Finora si è arrivati al ballottaggio una sola volta, nel 2005, quando vinse Ahmadinejad. Si può correre solo per due mandati consecutivi.

Nel 2005 il primo turno era stato contraddistinto dall’estrema dispersione del voto. Rafsanjani aveva ottenuto il 21%, Ahmadinejad il 19,5. Seguiti da Karroubi (17,3%), Moeen (13,93%) , Ghalibaf (13,89%), Larijani (5,9%) e Mehralizadeh (4,4%).

 Alla fine era stato determinante l’astensionismo: disertarono le urne quasi 20 milioni di votanti, quasi 5 nella sola Teheran. Questo astensionismo non si è più ripetuto in nessuna delle elezioni (parlamento, assemblea degli esperti, amministrative) che si sono svolte dal 2005 ad oggi.

Sono sette i presidenti che si sono succeduti dopo la cacciata dello scià e la proclamazione della repubblica. Il primo è stato Abolhassan Bani Sadr, eletto il 25 gennaio 1980 e rimasto in carica fino al 21 giugno 1981, quando viene destituito da Khomeini ed è costretto alla fuga in Francia. Gli succede Mohammad Ali Rejai che però viene assassinato il 30 agosto 1981 in uno degli attentati dinamitardi che sconvolgono l’Iran della prima fase rivoluzionaria. Il 2 ottobre 1981 viene eletto Ali Khamenei, attuale Guida suprema. Sarà poi rieletto nell’agosto 1985. Nel 1989 è la volta di Akbar Hashemi Rafsanjani, personaggio ancora oggi molto potente, presidente dell’Assemblea degli esperti e del Consiglio del discernimento, organi importanti nella mappa del potere iraniano. Rafsanjani viene confermato come presidente della Repubblica nel 1993. Quattro anni dopo vince a sorpresa Mohammad Khatami che sarà rieletto nel 2001. Nel 2005, come sappiamo, viene eletto Ahmadinejad, il primo presidente, dopo Bani Sadr, a non far parte del clero sciita. Verrà riconfermato alle contestate elezioni del 2009. Nel 2013, a sorpresa, viene eletto al primo turno il moderato Hassan Rowhani.

I presidenti della Repubblica islamica

Abolhassan Bani Sadr: 4 febbraio 1980 – 21 giugno 1981

Mohammad Ali Rajai: 15 agosto 1981 – 30 agosto 1981

Ali Khamenei: 2 ottobre 1981 – 2 agosto 1989

Ali Akbar Hashemi Rafsanjani: 3 agosto 1989 – 2 agosto 1997

Mohammad Khatami: 2 agosto 1997 – 3 agosto 2005

Mahmud Ahmadinejad: 3 agosto 2005 – 3 agosto 2013

Hassan Rowhani: 3 agosto 2013 – rieletto il 18 maggio 2017, in carica

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