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La cura del botox

Non c’è nulla da fare: per arrivare nel flusso dei media principali, il cinema iraniano è condannato a vincere. Non che sia una cosa difficile, a guardare i palmarès dei principali festival internazionali. Detto, fatto. Kaveh Mazaheri, classe 1981, al suo primo lungometraggio, ha vinto la trentottesima edizione del Torino Film Festival, aggiudicandosi anche il riconoscimento come migliore sceneggiatura.

Storia più grigia che nera: in una casa di campagna – presumibilmente poco fuori Tehran – vivono tre fratelli, un uomo e due donne.

La più grande, Akram, che ha superato i quarant’anni, soffre di autismo ed è vittima delle angherie del fratello Emad, che vive alla giornata e sogna di emigrare in Germania. L’altra sorella, Azar, lavora in un centro estetico della capitale, dove inietta botox alla signore bene, ma progetta di coltivare funghi allucinogeni da spacciare insieme al suo amante Saeid.

Questo quadro familiare non propriamente idilliaco, viene sconvolto da un imprevisto drammatico e facilmente intuibile, che però non vi sveliamo. Di qui tutto subisce un’accelerazione rapidissima che – è chiaro da subito – non può portare nulla di buono.

Il paragone con Fargo è d’obbligo, anche perché certe scene sembrano un omaggio esplicito al cinema allucinato dei Fratelli Cohen.

Come Tehran city of love di Ali Jaberansari, anche Botox racconta l’ossessione della società iraniana per la cura del corpo e per l’apparenza. E qui l’unica forma di saggezza sembra essere garantita dal disagio mentale.

Girato senza fronzoli, inquietante ma non angosciante, Botox merita di essere visto anche da chi non ama o non conosce il cinema iraniano. Un film che difficilmente avrebbe trovato spazio nelle sale italiane, ma che può farsi strada attraverso lo streaming. Che ci piaccia o meno, il cinema d’ora in avanti sarà (anche) questo.

Shab-e Yalda. Notte di poesia

Shabe Yalda

Il 21 dicembre in Iran si celebra Shab-e Yalda. È la notte più lunga dell’anno. Da questo momento in poi, le giornate si allungano poco alla volta.

In questa notte le famiglie iraniane si riuniscono per mangiare anguria, cantare ed esprimere desideri attraverso le poesie di Hafez. Per esorcizzare il buio della notte, vengono accese candele e lanterne.

Mai come quest’anno abbiamo tutti bisogno di vedere la luce alla fine di questo lungo inverno.

Diruz e Negah, in collaborazione con l’Istituto culturale dell’Iran, hanno deciso di celebrare questa ricorrenza insieme, ma a distanza, in una diretta che ci auguriamo il più lunga e partecipata possibile.

Si inizia alle ore 21,30, si andrà avanti finché avremo poesie da declamare e voglia di stare insieme.

Chiunque lo vorrà, potrà intervenire per leggere una poesia, non necessariamente persiana.

Sarà anche possibile partecipare con proprie composizioni.

Possono partecipare tutti, con poesie di ogni Paese, di ogni lingua, su ogni tema.

Basta compilare il form seguente entro le ore 22 di sabato 19 dicembre.

Vi aspettiamo.

E sono 100!

Anticipazioni, promozioni e novità. Video e audio della diretta del 15 novembre. Con la partecipazione di Carolina Cotroneo, dell’Associazione Negah

Sguardo a Nord Ovest – Seconda parte

Video e podcast audio della diretta con Davood Abbasi e Amilcare Sesti del 13 novembre 2020

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Miniature persiane

Miniature persiane

Video e podcast audio della diretta del 12 novembre 2020 con Maryam Amirfarshi

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Costellazione sistemica in Iran

Video e podcast audio della diretta del 10 novembre 2020. Il lavoro in azienda x capire le dinamiche nascoste. Diretta con Daniela Terrile, Yassineh Pourebrahim e Riccardo Bozano

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Cinema d’iDEA

Dal 15 al 21 novembre torna il festival Cinema d’iDea: 20 film internazionali diretti da donne. Sei i titoli iraniani

Cinema d’iDea, giunto quest’anno alla quarta edizione, mette al centro i film diretti da registe donne. Data l’impossibilità di svolgere eventi in presenza, il festival che si tiene di norma a Roma nel mese di giugno sarà accessibile dal 15 al 21 novembre da tutta Italia interamente on line grazie alla piattaforma www.streeen.org che rende possibile lo streaming.


Il festival, che prevede diverse anteprime nazionali, sarà preceduto dalla proiezione gratuita del film vincitore della scorsa edizione, Platform, della regista iraniana Sahar Mosayebi, che racconta la storia di tre sorelle campionesse di wushu (14 novembre).

L’apertura di Cinema d’iDea 2020 è affidata a Citizen Rosi di Didi Gnocchi e Carolina Rosi (15 novembre): si tratta del biopic su Francesco Rosi, il Maestro del cinema scomparso nel 2015. Dichiara entusiasta la direttora artistica Patrizia Fregonese De Filippo: «È un film intimo, poiché accompagnato da ricordi privati, pur trattando di un personaggio pubblico. Uno di quelli che sembrano non esistere più, con una forza, una passione politica e un’onestà intellettuale ormai rare». Il documentario si è aggiudicato il Premio Pasinetti assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) alla Mostra di Venezia.

La voce narrante è della figlia Carolina Rosi e ne sono protagonisti come intervistati magistrati, registi giornalisti e amici quali Roberto Andò, Lirio Abbate, Gherardo Colombo, Nino Di Matteo, Marco Tullio Giordana, Nicola
Gratteri, Roberto Saviano, Giuseppe Tornatore, John Turturro, Costa Gavras e Giancarlo De Cataldo.

Tra gli altri film presentati, quattro produzioni iraniane (oltre a Platform), tra cui Touran Khanom di Rakhshan Banietemad e Mojtaba Mirtahmasb, incentrato su Touran Mirhadi (Khomarloo), la figura più importante nell’ambito dell’educazione dei bambini in Iran.

Fuori concorso verrà inoltre proposto We Are Soldiers di Svitlana Smirnova, di cui sono protagonisti tre volontari ucraini rimasti feriti durante la guerra tra Russia e Ucraina per la Crimea e il Donbass (iniziata nel 2014) che vengono curati all’ospedale militare di Kiev e ci fanno riflettere sull’assurdità di qualsiasi guerra.

Alcuni film saranno presentati attraverso dirette su Facebook con le registe, le sceneggiatrici e la giuria, durante le quali si alterneranno alla conduzione Patrizia Fregonese De Filippo, la critica cinematografica Chiara Zanini e la regista Maddalena Merlino per Streeen.

Sabato 21 novembre saranno comunicati i premi assegnati dalla giuria
internazionale, composta da Giovanna Koch (sceneggiatrice italiana), Nicolas e Sarah-Lou Billon (produttori francesi), Paula Rivera (attrice e autrice messicana), Nino Russo (regista, sceneggiatore e drammaturgo italiano), Christine Höfferer (giornalista austriaca) e Gianni Celata (economista, docente ed esperto presso due sottocommissioni del Mibact).

Ogni giorno con un solo biglietto si potranno vedere due lungometraggi, mentre venerdì 20 novembre sarà proposto un programma di dieci cortometraggi, molti dei quali esplorano il mondo di bambine, bambini e adolescenti. I biglietti per ogni coppia di film si potranno acquistare ogni giorno a partire dalle 18.30. Entrambi i film si potranno vedere per 48 ore dal primo accesso. Un biglietto costa 3,5 euro, mentre tutto il festival
sarà disponibile per 10 euro.

Altre informazioni su www.streeen.org e suoi profili social di Cinema d’iDea.

50 Inspiring Iranian Women

50 Inspiring Iranian Women

Video e podcast audio della diretta del 9 novembre 2020 in cui Roshi Rouzbehani presenta il suo libro. Con Elena Scarinci

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Sguardo a Nord Ovest

Kermanshah

Video e podcast audio della diretta con Davood Abbasi del 6 novembre 2020. Alla scoperta dell’Iran nord occidentale. Prima tappa: da Kermanshah a Tabriz

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Jalal Al-e Ahmad

Antonello Sacchetti ed Elena Scarinci dialogano con Simone Ruffini. Video e podcast audio della diretta del 5 novembre 2020

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Climbing Iran

Climbing Iran

Video e podcast audio della diretta del 27 ottobre: Elena Scarinci e Antonello Sacchetti dialogano con Francesca Borghetti, regista del documentario sull’unica grande climber professionista iraniana Nasim Eshqi

Hafez

Poesia, estetica, filosofia. Video e podcast audio della diretta del 12 ottobre 2020 con Stefano Pellò. In collaborazione con l’Istituto Culturale dell’Iran

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